I 15 MILA EURO PER FERRARA SONO UNA RIVOLUZIONE Di Sergio Vessicchio

I 15 MILA EURO PER FERRARA  SONO UNA RIVOLUZIONE        Di Sergio Vessicchio

I 15 mila euro versati dalla Caronnese per Ferrara aprono un fronte nuovo sul difficile,contorto ma anche affascinante mondo degli under in serie D.Spesso bistrattati e utilizzati solo per riempire le caselle vuote con portieri che quando non sono più under smettono di giocare a calcio ora stanno diventando un modo per fare mercato e per individuare i futuri campioni.Troppo tardi,il perverso gioco degli under usa e getta la fa da padrone e sono migliaia i giovani che dopo la sfera under o smettono o finiscono nelle categorie inferiori soprattutto dopo la scomparsa della serie C2 i cui calciatori trovano spazio nella serie D.La Caronnese apre un fronte molto particolare,dando 15.000 euro all’Agropoli per prendersi Ferrara classe 99  e dimostra che ora si comincia ad investire sui giovani. E’ un’arma a doppio taglio.In questo modo scompare la figura del procuratore e si va incontro ad un clamoroso ritorno al passato con i giocatori di proprietà delle società. Un superamento della Bosman? Sarà,ma anche la regolamentazione aiuta a superare l’asse della Bosman visto che ora nel caso di Ferrara il giocatore rimane obbligatoriamente vincolato alla Caronnese fino a 25 anni.Quindi la nuova dirigenza dell’esterno agropolese è di fatto proprietaria del suo cartellino. Baipassato il filtro del procuratore che di fatto non va a gestire più il giocatore viceversa tenuto in mano dalla società che ne fa quello che vuole.Tutto questo è un bene o un male?Bisogna vedere da quale angolazione la si guarda.E’ un bene perchè se una società compra un giocatore e ci investe vuol dire che ci crede e quindi lo cura e lo fa crescere tutelandolo perchè è di sua propietà.E’ un male perchè il vincolo rimane per lungo tempo e il giovane non può liberarsi e magari cambiare aria con tutte le dinamiche e le problematiche del calcio di oggi. In questo modo la figura del procuratore si esaurisce al momento della firma. Cerruti presidente dell’Agropoli da tempo grida contro il marcio nel mondo del calcio di cui è stato vittima in questi anni e una volta liberatosi di persone come Magna e Volpe dalla dirigenza  ha messo in atto il suo piano.Ha blindato Ferrara,Rekik e pure Capozzoli non più un under e chiede soldi altrimenti restano vincolati,all’Ercolanese aveva chiesto ben 30 mila euro per dare Rekik e Capozzoli  e l’operazione è saltata ora ha preteso 15 mila per Ferrara e li ha ottenuti. Capozzoli resta un peso insopportabile  perchè a dispetto di quanto si dice poi in sostanza per il suo carattere e il suo non essere calciatore pur essendo inizialmente appetito da molte squadre tutte si tirano indietro quando vengono a sapere che spacca gli spogliatoi,fa la guerra agli allenatori e mette in ridicolo i propri compagni e Cerruti vuole soldi per lui per cui difficilmente Cerruti riesce a darlo,Rekik rimane per Cerruti un’assegno viaggiante per il grande valore del ragazzo classe 98 ma non si tratta del solo se si considera che ad esempio dispone nel settore giovanile di altri ragazzi che ha vincolato.la Carronnese e Cerruti dunque aprono un fronte sul difficile e problematico mondo degli under.E’ un messaggio,forse una goccia nell’oceano ma anche la dimostrazione che la legge Bosman fu un fallimento e ha cambiato in negativo il mondo del calcio.Sergio Vessicchio

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