SORRENTO SENZA PACE. OCCHI PUNTATI SUL DUO GUARRACINO-AMODIO, VI SPIEGHIAMO COME AVVIENE LA LORO ATTIVITA’. PRONTO UN ESPOSTO

SORRENTO SENZA PACE. OCCHI PUNTATI SUL DUO GUARRACINO-AMODIO, VI SPIEGHIAMO COME AVVIENE LA LORO ATTIVITA’. PRONTO UN ESPOSTO

Nelle ultime ore abbiamo pubblicato un articolo di denuncia contro il modus operandi del tecnico del Sorrento Guarracino e del suo fido Antonio Amodio (http://www.calciogoal.it/4242545454-2/). Numerosi sono i messaggi e i consensi ricevuti in queste ore su quanto scritto ringraziandoci di avere smascherato e avuto il coraggio di denunciare quanto accade da due anni a questa parte a Sorrento storica e blasonata squadra del calcio campano nonchè vanto dell’intera regione grazie all’immensa bellezza del posto oltre alla civiltà e il calore del proprio pubblico. Avevamo parlato di come i due Guarracino-Amodio operano sul mercato, di come lo fanno, e le tecniche che adoperano per ingaggiare i calciatori. E proprio su questo punto calciatori e procuratori ci pervengono il loro più totalitario consenso. Abbiamo parlato di Talia, esterno 98 della Sarnese dalle buone prospettive messo nel mirino dai due che con varie congetture hanno tentato vergognosamente di sopraffare il ragazzo e chi ne tutela gli interessi. Ma sia ben chiaro, il caso Talia è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Abbiamo parlato di calciatori che hanno rifiutato Sorrento per via della presenza di Guarracino e del suo modo di operare in sede di mercato. Abbiamo parlato di rifiuti, ben 11, di calciatori che hanno preferito guardare altrove piuttosto che indossare la maglia del Sorrento, e per rifiutare un blasone simile invitiamo i gentili lettori a farsi delle domande. Tra i calciatori che hanno declinato l’invito del duo Guarracino-Amodio ci sono nomi importanti come quelli di Stefano Costantino, Davide Cacace, Antonio Del Sorbo, Umberto Prisco, Dario Odierna, Gennaro Sorrentino, Francesco Mautone, e tanti altri. Guarracino e Amodio dopo aver contattato i calciatori iniziano la loro personale guerra contro i procuratori screditandoli e delegittimandoli in ogni modo pur di non avere a che fare con loro agendo oltre che sul calciatore se necessario anche sulla famiglia come successo con il caso Talia. Successivamente pretendono di tesserare i calciatori al minimo contrattuale (10.000€) nonostante le richieste (ben superiori) degli atleti e dei procuratori di apporre l’intera cifra sull’accordo economico richiedendo la massima trasparenza e legalità. Viene chiesto ai calciatori quindi di accettare una cifra, sulla carta, inferiore a quanto pattuito/richiesto. Le domande quindi sorgono spontanee:
Perchè Guarracino e Amodio tentano in ogni modo di non avere a che fare con procuratori e intermediari vari?
Perchè non vengono soddisfatte le pretese dei calciatori che richiedono solo ed esclusivamente un elemento fondamentale per la stipula di un contratto ovvero la legalità? 
Perchè questo modo di operare da parte dei due?
Dopo aver posto questi quesiti bisogna analizzare anche la posizione ambigua di Amodio. Amodio opera sul mercato per conto del Sorrento da due anni nonostante un affiliazione (secondo quanto affermato più volte da Amodio stesso agli organi di informazione) con la Spal nella figura di osservatore. Amodio non risulta presente nei quadri dirigenziali del Sorrento e non ricopre alcuna carica di nessun genere, specialmente come direttore sportivo o consulente di mercato, ma nonostante questo contatta e tratta i calciatori in tandem con il tecnico Guarracino. In tal senso le prove di un suo attivo e reale impegno per il Sorrento sono evidenti con testimonianze, conversazioni telefoniche e messaggi che attestano un suo reale coinvolgimento. Bisognerebbe capire se la Spal è al corrente che un suo dipendente presti le proprie prestazioni professionali ad un altro club da dietro le quinte senza comparire nei quadri dirigenziali, ma questa è un altra storia e speriamo che chi di dovere se ne faccia carico. Sergio Vessicchio

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