LA SALERNITANA CORSARA A REGGIO CALABRIA DECIDE ANCORA CALIL

LA SALERNITANA CORSARA A REGGIO CALABRIA DECIDE ANCORA CALIL

REGGINA-SALERNITANA 0-1

REGGINA (4-3-3): Kovacsik 6; Ungaro 5,5, Crescenzi 5,5, Di Lorenzo 5,5, Karagounis 5,5 (37’ st Viola sv); Armellino 5,5 (18’ st Salandria 5,5), Rizzo 3, Maita 5 (24’ st Condemi 5,5); Insigne 5, Di Michele 5,5, Louzada 5. A disp.: Cetrangolo, Syku, Ammirati, Perrone. All.: Cozza.
SALERNITANA (3-4-1-2): Gori 6,5; Tuia 5, Lanzaro 7, Trevisan 7; Colombo 6,5, Pestrin 7, Favasuli 6,5 (36’ st Giandonato sv), Franco 6,5; Calil 7; Nalini 6 (18’ st Gabionetta 6), Negro 6,5 (6’ st Bovo 6,5). A disp.: Russo, Bianchi, Pezzella, Volpe. All.: Menichini.
Arbitro: Fiore di Barletta 6,5.
Rete: pt 12’ Calil.
Note: spettatori 2.700 circa, 100 ospiti. Espulsi al 14’ pt Tuia (S) per fallo da ultimo uomo; al 18’ pt Rizzo (R) per proteste. Ammoniti: Di Lorenzo, Tuia, Rizzo, Trevisan, Favasuli, Ungaro, Condemi, Giandonato. Angoli 3-3. Recupero: pt 2’; st 6’.

A Reggio Calabria basta un gol di Calil dopo dodici minuti per confermarsi una macchina da guerra esterna e conquistare la quinta vittoria esterna, la terza consecutiva. Numeri che, almeno per una notte, riportano la Salernitana al vertice del campionato, in attesa del derby tra la Paganese e la capolista Benevento. Troppo netta la differenza tra le due squadre, anche di esperienza, che consente alla squadra di Menichini di vincere nonostante l’espulsione di Tuia dopo un quarto d’ora, subito “pareggiata” da quella (per proteste) di Rizzo. La strada è subito in discesa, perché dopo un’occasione sprecata da Trevisan sugli sviluppi di una punizione battuta da Pestrin (7’), al 12’ la Salernitana passa grazie soprattutto a Negro, bravo a servire a Calil un assist che per il brasiliano diventa un rigore in movimento. Eppure la squadra di Menichini si complica la vita, perché al quarto d’ora si fa sorprendere in contropiede con Tuia che è costretto a fermare fallosamente Louzada appena fuori area: il difensore, già ammonito, si vede sventolare il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Menichini passa ad un inedito 4-2-1-2 abbassando Colombo e Franco sulla linea difensiva, ma a riequilibrare la gara ci pensa una clamorosa ingenuità di Rizzo, che al 18’, dopo aver subito un’ammonizione per un fallo, manda platealmente a quel paese l’arbitro, ricevendo di conseguenza il cartellino rosso per proteste. Nonostante la nuova parità numerica, la Salernitana preferisce gestire il minimo vantaggio badando a non prenderle.

FOTO Il bliz granata al Granillo

Nel secondo tempo Menichini richiama subito Negro per inserire Bovo e passare ad un centrocampo più robusto. Dopo un tiro da fuori di Calil al quarto d’ora i due allenatori cambiano ancora: Menichini inserisce Gabionetta al posto di Nalini, Cozza richiama l’infortunato Armellino al quale preferisce Salandria ma a metà ripresa deve rinunciare anche a Maita, colto da crampi e sostituito da Condemi. La Salernitana gestisce con esperienza il risultato tremando solo al 26’, quando Louzada arriva in ritardo su un cross dalla destra e manca il tap-in. A sfiorare il raddoppio è Bovo, che due minuti dopo impegna Kovacsik con un colpo di testa in un’azione viziata tuttavia da un fallo del centrocampista. Giandonato per Favasuli è l’ultima mossa di Menichini che non cambia nulla sul suo scacchiere mentre Cozza getta nella mischia un altro attaccante, Viola, richiamando in panchina Karagounis. La Reggina prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e al 43’ un colpo di testa di Franco è provvidenziale nell’anticipare Di Michele in occasione di un cross dalla destra mentre su capovolgimento di fronte Kovacsik chiude lo specchio a Gabionetta.

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