SERIE A VALZER ALLENATORI

SERIE A VALZER ALLENATORI

NUOVI ALLENATORI SERIE A – Calciomercato, gente che va e gente che viene. E non solo in campo. Tanti i movimenti anche in panchina, addii di allenatori che non hanno soddisfatto le aspettative e l’approdo di nuovi che portano con sé tante speranze. Cambi in vetta e in basso, alcuni forzati e alcuni voluti. Al momento le venti squadre di Serie A sembrano essere tutte al completo a bordo campo, sempre che qualcuno non ci ripensi.

NAPOLI-EMPOLI-GENOVA-MILANO, IL QUADRATO DELLE PANCHINE – Il Napoli si appresta ad affrontare la Lazio nell’ultima giornata di campionato, al San Paolo si decide chi parteciperà ai preliminari di Champions League. Ma gli azzurri si presentano alla partita già con una certezza: il prossimo anno Rafa Benitez non siederà più sulla panchina partenopea…parte la caccia al sostituto. De Laurentiis contatta Mihajlovic, tenta Spalletti e vola a Madrid per incontrare l’obiettivo numero uno, Unai Emery. Nel frattempo a Milano si decide per l’esonero di Inzaghi e si inizia anche lì a fare le prime valutazioni: in pole c’è il condottiero dell’Empoli Maurizio Sarri, ma Adriano Galliani è attratto anche dal profilo di Mihajlovic, che nel frattempo annuncia il suo addio alla Sampdoria. Il serbo sembra però destinato a Napoli, anche se un’improvvisa idea di De Laurentiis cambia totalmente le carte in tavola: incontro con Sarri, è lui il nuovo tecnico. Allora Mihajlovic si libera, e al Milan non ci pensano su due volte e, una volta ufficializzato l’allontanamento di Inzaghi, arriva l’annuncio anche per Sinisa. Ferrero nel frattempo corre ai ripari, per la sua Samp è pronto Walter Zenga, al ritorno in Italia dopo più di cinque anni di gavetta negli Emirati, mentre l’Empoli qualche giorno più tardi presenta Marco Giampaolo, appena liberatosi dalla Cremonese.

PAULO SOUSA E COLANTUONO, PROFILI DA CONDOTTIERO – Grande caos invece a Firenze: i Della Valle comunicano l’esonero di Vincenzo Montella dalla panchina della Viola a causa del comportamento scorretto (almeno a dire della dirigenza della Fiorentina) tenuto dal tecnico. Ci si mobilita all’istante ed è subito corsa a due tra Donadoni Paulo Sousa; il primo conta un’esperienza maggiore, l’altro possiede decisamente un profilo decisamente più intrigante. Si opta per l’allenatore del Basilea, che dopo qualche bagarre si svincola dagli svizzeri -appena portati in trionfo con la vittoria del campionato- per firmare, forse, con i toscani. Ad oggi non è ancora arrivata l’ufficialità, ma sembra sia solo questione di ore. Discorso diverso invece in Friuli, dove Stramaccioni perde il posto in favore di Stefano Colantuono. L’ex Atalanta, sostituito da Reja a campionato in corso, è il condottiero individuato dai Pozzo, ciò che Strama, allenatore di belle speranze ma ancora troppo acerbo, non è riuscito a diventare per i bianconeri.

Conferme e facce nuove, si delineano le personalità che da agosto saranno protagoniste delle panchine. La Serie A scalda i motori, i progetti prendono vita. Si studia e si programma in vista dell’inizio: vietato farsi trovare impreparati.

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