FRATTESE, RACCONTO AGGHIACCIANTE DI UN TIFOSO SUGLI SCONTRI DI MUGNANO

FRATTESE, RACCONTO AGGHIACCIANTE DI UN TIFOSO SUGLI SCONTRI DI MUGNANO

La scorsa settimana eravamo presenti al “Vallefuoco” di Mugnano di Napoli per la sfida al vertice tra Afro-Napoli United e Frattese terminata con il risultato di 2-2. In campo le squadre hanno dato vita ad una piacevole partita ma il tutto è stato macchiato al termine della gara quando un gruppo di teppisti ha aggredito i tifosi frattesi all’uscita dello stadio. Noi di Calciogoal.it eravamo nella zona riservata ai giornalisti per le interviste post gara quando è arrivato un susseguirsi di voci su ciò che stava avvenendo fuori lo stadio. Pensavamo a lievi scontri subito sedati dai Carabinieri, ma la testimonianza di un tifoso frattese anonimo fa comprendere ben altro. La lettera che leggerete qui sotto è stata pubblicata dal sito calcio.minformo.com il quale ha raccolto questa agghiacciante testimonianza:

“Io e il mio amico stavamo uscendo dallo stadio quando ci siamo accorti che altre persone scappavano impaurite verso le proprie auto, ma non avevamo ancora capito il perchè.

All’improvviso ci siamo girati e abbiamo notato una sessantina di energumeni incappucciati, tutti vestiti di nero e con volto coperto, che correvano armati di spranghe e cinture di ferro verso il nostro settore.

A quel punto insieme al mio amico abbiamo deciso di scappare di nuovo all’interno dello stadio, mentre quei balordi cercavano di forzare i cancelli per entrare. Fortunatamente l’intervento dei carabinieri ha evitato il loro ingresso, ma loro inaudita furia non si è placata facendo esplodere una bomba carta all’esterno del nostro settore che ha ferito alla gamba un carabiniere, che poi è anche svenuto per la forte esplosione.

Dopo aver visto il carabiniere ferito, i balordi sono scappati e solo a quel punto ho deciso di prendere la mia auto e fuggire via. Ero molto spaventato, sono certo che se ci avessero preso sarebbe finita in tragedia.

Nel fuggire, preso dal panico ho anche sbagliato strada e all’improvviso ho notato di essere inseguito da una Fiat Punto, che si è affiancata intimandomi di fermarmi.

In quell’auto c’erano persone incappucciate, che mi urlavano di tutto, chiedendomi di scendere e affrontarli. Loro erano in 5 armati noi in 2 disarmati e soprattutto con nessuna indole violenta, quindi ho accelerato più che ho potuto per sfuggire a quello che era un vero agguato.

Non ero lucido assolutamente, ero in preda al panico più totale e avrei anche potuto fare un incidente, ma fortunatamente siamo riusciti a scampare a quella bruta aggressione.

A mente fredda mi chiedo ancora perchè ci hanno attaccato, cosa volevano da noi, una tifoseria per lo più formata da famiglie.

Non avevano vessilli che riconducevano a qualche tifoseria, quindi non saprei dire di che che squadra fossero, se poi gente così ha una squadra, perchè erano delinquenti che volevano massacrare persone indifese.

Mi auguro solo che le Forze dell’Ordine riescano ad identificare quei delinquenti dandogli la giusta condanna.

Questo non è calcio, il calcio è della gente perbene. Tengo comunque a sottolineare che non potevano essere tifosi dell’Afro Napoli, perchè loro ci hanno accolto in modo esemplare e sono stati anche molto solidali con noi”.

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