AGROPOLI FALLISCE LA SARACENA SQUADRA DI SECONDA CATEGORIA,SENZA AIUTI DEL COMUNE ERA IL GIUSTO EPILOGO

AGROPOLI FALLISCE LA SARACENA SQUADRA DI SECONDA CATEGORIA,SENZA AIUTI DEL COMUNE ERA IL GIUSTO EPILOGO

Il fallimento della Saracena è la dimostrazione che senza aiuti economici da parte delle istituzioni non si va lontani o non si è capaci di andare lontani.Fermo restando l’impegno del presidente che ha messo mani al portafogli e ha mantenuto in vita la squadra e per questo va oltre che apprezzato anche ringraziato c’è da evidenziare che questa squadra era composta per la maggior parte di gente che prende soldi dal comune  per fare i carnevali,le notti blu e anche qualche altra cosa.Si può notare che hanno fatto fallire la squadra perchè senza soldi non vanno da nessuna parte.Il solo presidente non poteva sobbarcarsi tutta la spesa ed è stato costretto a rinunciare nonostante la sua grande passione e questo non va bene.I furbetti della cosiddetta cartapesta gente incapace di fare qualsiasi cosa senza soldi pubblici questa ne è la evidente dimostrazione sono stati smascherati da tempo ormai e dietro il fallimento di quella notte blu da incubo all’inizio di agosto c’erano proprio loro.Pur di avere i soldi per quel carnevale sgangherato con solo sei carri e supportato dalle scuole di ballo di cui ne diventa la sfilata e la gara portano un consigliere comunale che fa da tramite per il super contributo,fanno gruppi su facebook per accattivarsi le simpatie di Adamo Coppola e qualcun altro,si ergono a paladini della agropolesità ma hanno un solo scopo i soldi pubblici per fare il carnevale.Senza il super contributo del comune non sono capaci di fare niente e il fallimento della Saracena ne è un esempio.Uno si fa chiamare direttore,un altro professore,un altro compagnone e via dicendo.Vorremmo vedere senza il contributo del comune se allestissero  quella specie di carri che portano a spasso due giorni a carnevale.Purtroppo tra tante cose positive Alfieri ha prodotto anche questo sistema che è la parte marcia della città e lo diciamo senza paura di nessuna smentita.Ricordiamo tre anni fa quando non vollero fare il carnevale cosa successe.Noi lo scrivemmo e di certo ve lo ripeteremo fino alla noia.Sergio Vessicchio

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