AGROPOLI, GIANMARCO LANDOLFI ALZA LA VOCE: “SU LA TV DI GWENDALINA ORA INTERVENGANO LE ISTITUZIONI, TRASMISSIONI COME QUELLE INCITANO ALLA VIOLENZA”

AGROPOLI, GIANMARCO LANDOLFI ALZA LA VOCE: “SU LA TV DI GWENDALINA ORA INTERVENGANO LE ISTITUZIONI, TRASMISSIONI COME QUELLE INCITANO ALLA VIOLENZA”

AGROPOLI. La Tv di Gwendalina, il cui nome già lascia immaginare una televisione non proprio a sfondo sociale e di comunicazione ma per il relax e il tempo libero, ha da tempo aperto un salottino nel quale vi sono dei personaggi che di questi tempi si portano molto, visto l’avvicinarsi del carnevale. Su Di Spirito si sa da tempo quale fosse la sua posizione e come ha denunciato da tempo Sergio Vessicchio, un uomo di Valiante che tenta di fare politica, senza riuscirci, attraverso tutto ciò che riguarda il sociale, la Gelbison, il palio dei ciucci a Cuccaro Vetere e ora la televisione. Poi è uscito dal cilindro un tal Ruocco che pare fosse un impiegato postale che si fa chiamare pure avvocato, messo alla porta da quasi tutti i contesti in cui si è avvicinato, il comitato San Pantaleo in primis, il quale nello stesso salotto dell’etere gwendaliniano da tempo ormai tenta di bacchettare tutto e tutti senza sapere che ne è venuta fuori una figura molto in voga per il prossimo 28 Febbraio. Proprio quest’ultimo, dopo aver attaccato lungamente la Gelbison ed essere diventato ancora più impopolare di quanto non lo fosse, ha pensato bene che per tenersi simpatici i tifosi ha attaccato l’Agropoli augurandole la retrocessione. Per carità, molto coerente, ha detto in sostanza quello che a Vallo tutti pensano e sperano. Una vera e propria lezione di coerenza che però stride con le regole dell’informazione. Da qui la risposta di Gianmarco Landolfi, ex bandiera dell’Agropoli Calcio, agropolese verace e uomo di grande levatura morale, queste le sue dichiarazioni: “Queste trasmissioni non fanno altro che incitare alla violenza, non mi sembra un comportamento giusto per un conduttore parlare in questo modo, ognuno ha la sua rispettabile opinione, ma andando giù in quel modo quel signore non fa altro che incitare alla violenza dopo che da più parti, Carabinieri, Prefettura, Organi di Informazione, si è cercato di distendere gli animi dopo anni di battaglie e di incidenti che non portano da nessuna parte. Un atteggiamento del genere è da meschini e non fa un buon lavoro nello sport. Ma le colpe sono dell’editore e della proprietà di La Tv di Gwendalina che consente a questi personaggi di trasformare un salotto televisivo in una cantina sociale. Sto ricevendo tantissime telefonate da Vallo della Lucania da amici e colleghi i quali stigmatizzano il comportamento di quel soggetto. Voglio fare un appello all’editore di La tv di Gwendalina affinché possa isolare quei due soggetti o per meglio dire quel tipo che francamente non merita di stare, per quello che ha detto, in un salotto televisivo. Faccio anche un appello alle forze dell’Ordine, alla Questura e alla Prefettura perchè possano mettere fine a questo becero tentativo di istigare alla violenza. Saluto i tanti amici e persone di Vallo della Lucania che non c’entrano con il comportamento di questa persona il quale si deve assumere tutte le responsabilità di quanto ha detto”. Il commento finale ce lo risparmiamo, la palla ora passi agli organi competenti. Francesco Nettuno

 

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