AGROPOLI, IL GUARIGLIA UN MISTO DI CLIENTELISMO, DISAMMINISTRAZIONE E ABBANDONO

AGROPOLI, IL GUARIGLIA UN MISTO DI CLIENTELISMO, DISAMMINISTRAZIONE E ABBANDONO

Siamo alle solite.Anche quest’anno l’US Agropoli ha dovuto soccombere alla superbia dell’atletica leggera, di chi la sostiene per meri motivi elettorali e per una politica che ha distrutto di fatto lo sport nella città di Agropoli.I delfini hanno rischiato anche quest’anno di andare a giocare lontani dal Guariglia per la concomitanza di un inutile quanto ridicola manifestazione di atletica leggera, l’anno scorso costrinsero all’esilio i delfini facendoli perdere in campo neutro e a porte chiuse.Solo la forza di volontà di un dirigente importantissimo come Maurizio Puglisi ha fatto si che anche quest’anno non si registrasse la stessa cosa e ha guidato il direttore generale Franco Di Biasi, anche lui finalmente impostasi, a sbattere i pugni sul tavolo e a fissare la partita al Guariglia.E’ inutile che ci giriamo intorno, agli amministratori del comune di Agropoli il calcio ne interessa ne lo si sostiene perchè il calcio non porta voti come dicevamo per il turismo, i turisti non votano qua.Per questo motivo più si va avanti e più si mortifica il defino, basta vedere cosa è successo nel basket con la mancanza di ammodernamento del palazzetto dello sport, addirittura la politica è stata la responsabile numero uno della scomparsa di una squadra che per due anni ha disputato la Serie A2 di basket.Purtroppo c’è chi sostiene il movimento di atletica che di fatto ha portato allo stadio guariglia danni a iosa, basta vedere come lo hanno ridotto e siamo pronti a portare testimonianze, video e fotografie anche davanti a qualsiasi giudice.Basta chiamare a testimoniare quelli della Agropoli Servizi, oppure basta parlare con le squadre di calcio che tentano di fare il loro sport sul guariglia o ancora altre società di atletica rispettose e riguardose delle attività altrui e sia un quadro deprimente.Ma per quale motivo l’Atletica Agropoli gode di tutti questi benefici? Perchè la politica locale consente a questa società di fare il bello e il cattivo tempo a tutte le ore e addirittura consentendo di costruire gli spogliatoi all’interno della struttura? Ma cosa fanno i tecnici comunali? Cosa fanno gli assessori? Cosa fanno i consiglieri per mettere la parola fine a questo andazzo? Ma cosa c’è sotto? Dobbiamo forse investire qualche procura per sapere da cosa proviene tutto questo? Perchè con tutti chiudono gli occhi dinanzi a questo scempio? che non si limita soltanto all’egemonia dell’atletica ma che si arricchisce di vergognosi comportamenti da parte del Comune. Perchè nel parcheggio ci sono i camion della nettezza urbana parcheggiati? Perchè davanti agli spogliatoi ci sono le biglietterie in disuso del metrò del mare? Nello spazio adiacente dietro la tribuna Margiotta vi sono “ammontonati” i pontili mobili fuori uso del porto di Agropoli.Dietro gli spogliatoi c’è parcheggiata la passerella del fiume testene. Questa è una vergogna! Lo stadio guariglia che doveva essere un gioiello è stato ridotto in una discarica per l’inefficienza non solo degli amministratori locali ma anche di compiacenti funzionari del Comune ai quali naturalmente fa comodo portare tutto sul campo sportivo.Non hanno rispetto ne dell’Agropoli che spende centinaia e migliaia di euro ogni anno, ne delle professionalità che vi sono intorno ne tanto meno degli atleti che fanno sacrifici.Il tutto è ridotto ad un mero arrivismo elettorale che ci fa schifo, ci offende nella dignità di agropolesi e ci mortifica.Forse la gestione commissariale del comune sarebbe stata la cosa migliore. In questo modo il Guariglia sarà praticamente distrutto non fra molto ma a loro questo non interessa, loro vogliono i voti e non hanno nessun riguardo per i sacrifici fatti dagli agropolesi per la costruzione dello stadio, la stessa cosa si verificava al palazzetto dello sport dove il basket Agropoli la faceva da padrona, insomma, nella capitale del Cilento ci sono nicchie consolidate.E ci fa specie che il Movimento 5 Stelle ha chiesto il pagamento delle strutture da parte delle società e questo potrebbe anche andare bene ma non ha mai messo il dito nella piaga di come l’amministrazione comunale ha ridotto lo stadio Guariglia, il palazzetto dello sport e quelle strutture che dovevano servire a questa città per diventare la cittadina dello sport come andava predicando Franco Alfieri senza del quale i suoi successori non sanno amministrare.E anche nella gestione dell’impiantistica sportiva si vede il valore dell’amministrazione.Purtroppo quello che sta succedendo al Guariglia è lo specchio fedele di quanto sta capitando in città e addirittura si erano messi a correre con le moto anche nello stadio Guariglia, non bastava il centro cittadino.Solo la presenza di De Cesare, indignato e indispettito di tale andazzo ha fatto sbarrare i cancelli per evitare l’ingresso delle moto nello stadio.Una situazione aberrante, un miscuglio di clientelismo politico, di inadempienze amministrative, di vergognose porcherie politico-amministrative-sportive, questo è il concentrato in cui si trova oggi lo stadio Guariglia.E purtroppo si predica nel deserto, si scrive a vuoto, questi se ne fottono dello stadio in queste condizioni, se ne sbattono del danno che si fa all’Agropoli, vivono quotidianamente la politica al proprio servizio elettorale mentre la città degrada, i valori vengono meno e Agropoli rimane sempre più ferma al palo.Alfieri lo sa, ne è ben consapevole e ora deve intervenire presto altrimenti meglio che arrivi il commissario prefettizio. Sergio Vessicchio

Categories: EDITORIALE

About Author