AMICHEVOLE IL PSG BATTE LA FIORENTINA PEPITO TORNA AL GOAL

AMICHEVOLE IL PSG BATTE LA FIORENTINA PEPITO TORNA AL GOAL

22 LUGLIO 2015 – HARRISON (NEW JERSEY, USA)Finisce 4-2 l’amichevole americana tra Fiorentina e Paris Saint Germain. Sorprende la scelta di Paulo Sousa di partire nel primo tempo praticamente con la Fiorentina 2, mentre il Psg invece schiera Ibrahimovic dal primo minuto e i nazionali Matuidi e Rabiot. Anche se mancano i reduci della Copa America: Cavani, Thiago Silva e David Luiz in tribuna, mentre Lavezzi e Pastore non sono ancora arrivati.

RISERVE — Nonostante la sproporzione di talento, la Fiorentina resiste bene fino al 35′ e anzi sono proprio i Viola a essere i più pericolosi. Subito al 2′, è Mario Gomez, schierato titolare (in mezzo alle riserve), a essere servito ottimamente dal giovanissimo Diakhate, ma il tedesco si fa anticipare, anche se non era un pallone facile. All’11’ c’è l’occasionissima. Punizione dal vertice sinistro dell’area dell’uruguaiano Vecino che colpisce il palo con Trapp battuto, il rimbalzo finisce sui piedi di Diakhate a cinque metri dalla porta spalancata, ma il ragazzo, scoperto nelle piazze fiorentine da uno scout particolarmente scaltro, s’impappina clamorosamente.

UNO-DUE — Ibra è appesantito e alla sua prima partita dopo il riposo estivo, gioca in pochi metri quadri e retrocede spesso sulla linea dei centrocampisti, ma ogni volta che ha la palla fra i piedi crea qualcosa di artistico. Al 28′ mette il suo piedone su un cross di Van Der Wiel e su quel tiro preciso, Tatarusanu sfiora con la mano quanto basta: una paratona. Al 35′ il vantaggio dei francesi. Ancora una penetrazione sulla destra di Van Der Wiel che scaraventa in mezzo, dove Matuidi s’inserisce fra i centrali viola, Hegazi e Basanta, e segna. Azione simile sei minuti dopo, stavolta con Matuidi in percussione, palla al centro per Augustin che anticipa i due difensori della Fiorentina: 2-0.
SECONDO TEMPO — Nel secondo tempo, Sousa inserisce i titolari, ma guai a dirglielo perché per lui quelle differenze non esistono. Prima entrano Borja Valero (per Badelj), Babacar (per Gomez) e Bernardeschi (per Diakate). Poi anche Gonzalo, Tomovic e Joaquin. Ed è proprio lo spagnolo al 12′ a piazzare uno splendido destro da oltre venti metri che accorcia le distanze: 1-2. Poco dopo viene annullato per fuorigioco sospetto un bel gol, sempre con tiro da fuori, di Rebic. Ma al 25′, il Psg allunga: Ibra prende il tempo ad Alonso e insacca. Poi arriva anche il gol di Augustin.
APPLAUSI PER ROSSI — A una ventina di minuti dalla fine il momento tanto atteso: entra finalmente Giuseppe Rossi. Applausi dello stadio in piedi: Pepito è il ragazzo di casa e non aveva mai più giocato nel suo New Jersey dall’età di dodici anni quando partì per Parma. Neppure il tempo di entrare e al 33′ si procura un rigore dopo che una sua punizione era stata colpita con la mano da un uomo in barriera. Va sul dischetto e realizza il suo primo gol dal 10 agosto dell’anno scorso contro il Malaga. Finisce 4-2, ma è un risultato persino troppo pesante per la Fiorentina, che a tratti ha dato fastidio al Psg.

FIDUCIA — Il presidente Mario Cognigni è convinto che per il campionato i Viola saranno pronti a dar battaglia. Dice: “Sousa infastidito per la cessione di Savic? Normale, qualunque allenatore lo sarebbe. Ma abbiamo preso Mario Suarez (fra l’altro appena arrivato negli Usa, ndr) che inseguivamo da anni, primo acquisto di altri che seguiranno. Aspettate il 31 agosto e fidatevi”.

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