ANNESE SHOK : “A BATTIPAGLIA TRATTATO COME UN CANE.QUESTO CALCIO NON MI APPARTIENE ME NE VADO”

 ANNESE SHOK : “A BATTIPAGLIA TRATTATO COME UN CANE.QUESTO CALCIO NON MI APPARTIENE ME NE VADO”

SE LASCIA ANCHE ANNESE SONO TRE I CALCIATORI CHE HANNO LASCIATO IL CALCIO IN POCHI GIORNI.lA DOMANDA E’ SPONTANEA VUOI VEDERE CHE IL SISTEMA E’ MARCIO DAVVERO?

Annese al momento della firma con la Battipagliese in alto l’esultanza al primo goal segnato con le zebrette

“Mi hanno trattato come un pacco postale o come un cane che si porta al canile.Sono profondamente deluso da come è gestita la Battipagliese e da come stanno mettendo sotto i piedi la sua grande storia”.Esplode la rabbia di Oreste Annese classe 97 con un passato a Melfi,Agropoli e Sarno sempre in serie D e cartellinato dalla Battipagliese di Fusco con un pre campionato di grande prospettiva e tanto di elogi pubblici da parte del Ds Guariglia ma anche della società.Il calciatore ci raggiunge telefonicamente ed esprime tutta la sua rabbia,va giù duro l’ex pupillo di Santosuosso:”Quando arrivai all’inizio della preparazione sembravano tutte rose e fiori e vedevo intorno a me un clima di fiducia da parte dell’ambiente e dei compagni ma anche e soprattutto della dirigenza e del Ds Guariglia che poi era quello che mi aveva preso.Alle prime amichevoli tutto ok andavo a mille,poi le prime panchine,le inspiegabili tribune e ancora il rimbalzo di colpe da chi aveva voluto questa situazione.Vado da Fusco il quale mi fa capire che lui mai mi avrebbe scaricato.L’allenatore cambia ma non la musica,Pietropinto non mi valuta proprio,mi mette in tribuna e non mi convoca mai fino a quando la società non mi costringe e non andare più dopo però aver parlato con Pietropinto persona serissima il quale mi disse che non dipendeva da lui ma che gli era stato imposto.Mi chiedo a chi ho fatto del male? Sono proprio scarso?Ma c’è di più,tutto il mese di agosto e tutto il mese di settembre sono andato avanti e indietro dal mio paese Mirabella Eclano a Battipaglia oltre a non avermi rimborsato nemmeno un euro non mi hanno dato nemmeno lo stipendio.Ho telefonato mille volte a Guariglia,gli ho mandato messaggi ma qualche volta mi ha risposto,in altre circostanze ha visto i messaggi ma non risponde.Almeno per avere il mensile che mi sono guadagnato sul campo non mancando mai agli allenamenti e cercando sempre di giocare.Guariglia mi ha deluso profondamente prima come uomo, del dirigente non ne parliamo.Basta chiedere ai miei compagni come mi hanno trattato soprattutto Mounard il quale è andato anche a parlare per vedere cosa fosse successo ma sono stati evasivi.Non mi spiego tutto questo.Ho avuto la mazza e le corna.Forse perchè non ho procuratori che gestiscono le situazioni all’interno delle squadre?Sono stato vittima di un sistema che gestisce il gioco del calcio?Sono offeso e umiliato e sono tentato di lasciare il calcio.E poi perchè non mi danno il misero stipendio che mi spetta?Perchè tanta porcheria nei miei confronti?Se la Battipagliese con un blasone del genere e con una storia alle spalle straordinaria arriva a fare queste cose vuol dire che il calcio è finito.Io non ci sto più.”Oreste Annese 22 anni un fisico strepitoso,una corsa strabiliante e un passato già molto interessante costretto alla resa da questi comportamenti già riscontrati in altre piazze.E’il segnale chiaro ed inequivocabile di cosa c’è oggi nel calcio.La mafia dei procuratori,la resa degli allenatori vittime per allenare,le approssimative società,le scadenti dirigenze.Una situazione imbarazzante che ha allontanato la gente dagli stadi.Per Oreste Annese sulla soglia dell’addio anche lui a 22 anni un incoraggiamento ma anche tanta comprensione.Il calcio è arrivato a raschiare il fondo.Antonio Lucibello

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