ARBITRI ASSEDIATI NEL SALERNITANO,FACCENDA: “FERMIAMO I CAMPIONATI”

ARBITRI ASSEDIATI NEL SALERNITANO,FACCENDA: “FERMIAMO I CAMPIONATI”

Polveriera calcio nel Salernitano. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la condotta violenta ai danni di un arbitro, e sotto gli occhi anche di giovani calciatori, durante la gara di domenica pomeriggio ad Altavilla Silentina tra la squadra di casa ed il Vincenzo Margiotta Trentinara. «Troppe violenze sui campi di calcio, non ce la facciamo più. Blocchiamo i campionati, se non si riesce a trovare una soluzione che ponga fine a questa situazione vergognosa. Gli arbitri, così, vengono mandati al massacro». Lo chiede Enzo Faccenda, delegato provinciale della Federazione Italiana Gioco Calcio, dopo l’ennesimo fine settimana contrassegnato anche da incidenti sui terreni di gioco che hanno coinvolto non solo calciatori ma pure l’allenatore del Santa Maria di Giffoni Valle Piana ricoverato in ospedale dopo essere stato raggiunto al volto da una borraccia lanciata da un tesserato del Real Filetta Pezzano.

Situazione, quindi, fuori controllo. Come non accadeva da un decennio quando le gare tra Battipagliese, Ebolitana e Real Ebolitana, tutte militanti nel campionato di Eccellenza, furono disputate a porte chiuse a Sapri, Sant’Arsenio e finanche all’Arechi di Salerno. E che non si tratti di uno sfogo Faccenda lo ha ribadito nella mattinata di ieri sia a Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e soprattutto vice presidente vicario della Figc, che a Luigi Barbiero, reggente del Comitato Figc Campania dopo le dimissioni lo scorso ottobre del direttivo guidato da Salvatore Gagliano. «I vertici nazionali e regionali della Federazione devono prendere atto della situazione incandescente ed assumere le azioni del caso per un ritorno immediato alla serenità ossia al gioco del calcio senza alcuna violenza. Quindi è giusto che incontrino subito tutte le società di calcio di Salerno e provincia in maniera tale che ciascuno sia sensibilizzato.Un’assunzione di responsabilità urgente perché prima o poi potrebbe verificarsi anche di peggio e certamente io come tutti gli sportivi non ce lo auguriamo assolutamente».

Faccenda, poi, va oltre il mero aspetto agonistico. Come indicato, per una fattiva collaborazione tra istituzioni civili e sportive, dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, a Riccione giovedì scorso, durante l’incontro con gli arbitri e le società di Lega Pro in cui aveva assicurato «massima attenzione a tutela di chi svolge attività sportiva perché l’incolumità delle persone viene prima di ogni cosa, ogni altro ragionamento è secondario». Così il massimo esponente sul territorio salernitano della Federcalcio sottolinea che «occorre dialogare con le istituzioni e i rappresentanti delle forze dell’ordine che con grande impegno e professionalità hanno sempre accompagnato le attività calcistiche sul territorio tra l’altro con una efficace azione di prevenzione».

Nel mirino sono finiti in particolare i direttori di gara. E Faccenda, ex arbitro nazionale, non dribbla l’argomento: «Vengono mandati al massacro e non è assolutamente col- pa loro. Sono ragazzi che debbono essere aiutati e non ne favorisce la crescita tecnica chi li designa per gare di campionati a diciannove o venti anni, anche di Eccellenza e Promozione, in cui sugli spalti ci sono centinaia e centinaia di persone. Occorre maggiore oculatezza da parte dei responsabili arbitrali oltre, naturalmente, a serenità e spirito di collaborazione dei dirigenti, degli allenatori, dei calciatori. Anche il sistema arbitrale deve fare la propria parte, in maniera attiva, per un ritorno alla normalità ».

Faccenda racconta uno dei suoi tanti pomeriggi quando sono in calendario gare dei vari campionati: «Domenica scorsa, ad esempio, verso le 16 mi ha chiamato il dirigente di una società sconcertato per le decisioni di un arbitro e avvilito per quello che sarebbe potuto accadere perché i suoi tesserati erano inferociti. Poi la calma è ritornata e nulla è successo ». Ma il responsabile provinciale della Figc è preoccupato: «Siamo solo al girone di andata. Che potrà succedere quando si decideranno promozioni e retrocessioni?».Alfredo Boccia

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