CALCIOSCOMMESSE, IL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE: “MOXEDANO VOLEVA VINCERE IL CAMPIONATO SENZA CALCIATORI”

CALCIOSCOMMESSE, IL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE: “MOXEDANO VOLEVA VINCERE IL CAMPIONATO SENZA CALCIATORI”

Nella conferenza stampa indetta dalla Procura di Catanzaro, che sta conducendo le indagini sulla nuova ondata di calcioscommesse in Lega Pro e serie D, ha parlato il capo della squadra mobile della Polizia, Ruperti: “Il tutto è partito dai contatti tra Moxedano e Pietro Iannazzo, esponente dell’omonima cosca calabrese. In un’intercettazione Iannazzo dichiara che il presidente Moxedano vuole vincere il campionato senza calciatori o, testualmente, “con una squadra di babbi” e si è affidato a lui che, però, vuole soldi in anticipo. Inizia una serie di partite, non solo per far vincere il campionato al Neapolis ma lo si fa per poter scommettere poi su quell’evento. Sono molti i calciatori che, in Serie D, si vendono per pochi euro”.

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