CAPUANO: “STO BENE E SONO PIU’ INCAZZATO DI PRIMA”

CAPUANO: “STO BENE E SONO PIU’ INCAZZATO DI PRIMA”

Dopo il malore che lo ha colpito sabato dopo il match con il Monza il trainer dell’Arezzo originario di Pescopagano è già tornato in sella alla sua squadra.

Settanta metri di scatto verso la sud, lo stress sopra il livello di guardia, l’adrenalina a mille, lo sforzo fisico, il caldo: Eziolino Capuano ha festeggiato come se non ci fosse un domani. E poi è crollato. Capogiro, tachicardia, sudori freddi, amnesia: quando Zanonato lo ha invitato a lasciare il campo per eccesso di esultanza, nessuno poteva immaginare che l’allenatore avrebbe terminato la giornata al pronto soccorso dell’ospedale. Per fortuna però lo spavento è durato solo qualche ora. Adesso Capuano sta bene, un po’ stanco ma di nuovo sul pezzo.

Mister, oggi mica andrà in campo a fare allenamento?…

Certo che vado. I medici mi hanno detto di stare a riposo, ma io non ce la faccio”.

Ma cosa è successo sabato?

Ho avuto una tachicardia fortissima, i battiti erano fuori controllo. All’ospedale temevano un’ischemia, mi hanno monitorato tutta la notte”.

Tutta colpa di quella corsa all’impazzata.

Non lo so, non ero cosciente. Quando l’arbitro mi ha allontanato, ricordo di essere entrato nel sottopasso. Poi più nulla”.

Le era già capitata una cosa del genere in passato?

Una volta quando allenavo a Pozzuoli, una quindicina d’anni fa. Mi successe prima di una partita, ma fu diverso. Stavolta mi sono spaventato anch’io”.

Colpa di Panariello, mister.

Ma no, è colpa mia. Nell’intervallo, per motivare la squadra, avevo fatto un casino della Madonna. Ero agitato. Panariello ci ha dato una gioia, altro che”.

Concorda che Panariello è il giocatore simbolo dell’annata?

Panariello è il prototipo del giocatore di Capuano. Lui e Gambadori, con caratteristiche diverse, sono giocatori di sofferenza, giocatori di codice come piacciono a me”.

E’ riuscito a rivedere le immagini della partita?

Volevo farlo in ospedale, ma i miei telefonini erano scarichi e non avevo il caricabatterie. Ho guardato le immagini quando sono tornato a casa. Ma che gol ha fatto Mariani?”.

Molto bello.

Van Basten faceva gol in quel modo”.

Il settimo posto in classifica è un premio al suo lavoro o una sorpresa anche per lei?

La nostra classifica la definirei faraonica. Ma ancora mancano due giornate e posso garantire al mio popolo che non siamo con la testa al mare. Voglio fare più punti possibile”.

Quanti messaggi ha ricevuto in queste 48 ore?

Un’infinità, più di quando mi sono sposato. Colgo l’occasione per ringraziare tutti, dal primo all’ultimo. Tanta gente è stata in apprensione per la mia salute e questo mi ha commosso. La notte in ospedale l’ho trascorsa leggendo i commenti su Amaranto Magazine, che mi hanno dato forza. Ho visto che mi hanno mandato parole di affetto anche tifosi che in passato non erano stati teneri con me. Li ringrazio doppiamente”.

Dia retta, mister. Oggi l’allenamento lo faccia fare a Van Gaal.

No, vado io. Sono più forte e incazzato di prima”.

 

amarantomagazine

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