CAVESE, AGOVINO: “DISPIACE ESSERE AI TITOLI DI CODA, AVEVO SOGNATO ALTRE COSE”

CAVESE, AGOVINO: “DISPIACE ESSERE AI TITOLI DI CODA, AVEVO SOGNATO ALTRE COSE”

La Cavese ha due partite da giocare, è distante cinque punti dal quinto posto occupato dal Brindisi, e dunque sembra avere poche possibilità di migliorare la sesta posizione, anche se i verdetti non sono ancora definitivi. Agovino però preferisce esaminare la partita: «La squadra non ha regalato nulla all’avversario, abbiamo perso contro una squadra di mestiere e siamo stati anche sfortunati. Abbiamo giocato un calcio propositivo, ma mi dispiace che siamo ai titoli di coda: avevo sognato altre cose. Se avrei accettato lo stesso la panchina della Cavese? Ho detto altre volte che per me è come allenare la Juventus, ho allenato con il sorriso per tutto questo periodo e rifarei quello che ho fatto: mi sento un uomo degno». Giuseppe Ausiello commenta così la sconfitta: «Se la Fidelis Andria ha dimostrato di essere forte, la Cavese ha dimostrato a sua volta di valere tanto. Virtualmente siamo nei play-off, perché abbiamo sei punti di penalizzazione, anche se non abbiamo nulla a che fare con questa penalità. L’annata vissuta qui la porterò sempre con me, ma porterò purtroppo anche il fatto che tra un mese e mezzo mi sposo e non ho percepito più della metà di quello che mi spettava. Che cosa faremo? Ci comporteremo da professionisti fino alla fine: la Fidelis Andria ha vinto, ma ha sudato sette camicie per poterci riuscire. Il futuro si vedrà dopo, ma non posso parlarne per me e per i miei compagni: aspettiamo fino al trenta giugno che ci paghino quello che ci devono pagare, poi non si sa».

La Città

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