CAVESE, INTERROTTE LE TRATTATIVE CON LA CORDATA LOCALE

CAVESE, INTERROTTE LE TRATTATIVE CON LA CORDATA LOCALE

La Cavese ha riaperto la lotta per i play off e sarebbe una vera impresa se i metelliani riuscissero a rientrare in gioco. Il calendario mette di fronte alla squadra di Agovino prima la capolista Andria e poi il Potenza terzo in classifica. La Cavese a Gallipoli ha ritrovato il feeling con il successo esterno dopo oltre tre mesi e ben cinque sconfitte consecutive. E dopo essersi nuovamente riavvicinata al Bisceglie (che dista 3 punti) la squadra di Agovino davvero potrebbe riuscire a conquistare un obiettivo impensabile fino a domenica scorsa. Nel prossimo turno di campionato al “Simonetta Lamberti” si presenterà la Fidelis Andria che avrà bisogno di punti promozione. Tra l’altro, un successo dei metelliani riaprirebbe la lotta al primo posto che è circoscritta ad Andria e Taranto: in pratica se dovesse vincere la Cavese, questo costringerebbe la Fidelis a fare di tutto per battere il Bisceglie nella gara successiva, e rendere così aperta la lotta play off. Il consulente di mercato Daniele Flammia ha espresso il suo punto di vista sulla prossima partita. «Penso che contro la capolista per i giocatori ci sarà uno stimolo in più. Ad Andria avevamo giocato un bel primo tempo, poi però siamo caduti perché ci siamo trovati con un uomo in meno». Intanto, sul fronte societario, si registra una nota dell’avvocato Maurizio Avagliano, legale della cordata di imprenditori locali, che ufficializza l’interruzione delle trattative. «Non ci sono le condizioni per subentrare all’attuale compagine societaria». Domenica a Cava non potranno recarsi i tifosi dell’Andria, dato che il prefetto ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Puglia, che è un po’ la stessa misura adottata in occasione della partita d’andata nei confronti dei sostenitori di fede metelliana.

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