ESCLUSIVO,PARLA L’EX DS DEL MOLFETTA LAPOLLA:”IL PROGETTO DELLO STADIO DI ZAPPONETA NON ESISTE”

ESCLUSIVO,PARLA L’EX DS DEL MOLFETTA LAPOLLA:”IL PROGETTO DELLO STADIO DI ZAPPONETA NON ESISTE”

Intervistato telefonicamente il DS ing.Domenico Lapolla della Molfetta sportiva 1917 società di cui era presidente Mauro Lanza e che dopo 5 anni consecutivi di eccellenza pugliese per la prossima stagione non si è iscritta al campionato.Il Ds facendosi anche portavoce di un disagio presente nella tifoseria del Molfetta che si vede cancellare la propria matricola proprio nell’anno del centenario si è subito mostrato disponibile alle nostre sollecitazioni: “Ho svolto le funzioni di DS della Molfetta sportiva negli ultimi 4 anni perché legato a questa maglia.dopo la retrocessione nel campionato di promozione al termine della stagione 2016\17 ho contattato decine di giocatori di serie d soprattutto campani che erano
disposti a giocare nel Molfetta in quanto il presidente Lanza mi aveva assicurato che quasi certamente avremo ottenuto il ripescaggio in eccellenza campionato che sicuramente avremmo vinto per la rosa che avevo contattato. Non appena ci siamo resi conto che il ripescaggio non era più possibile ho richiamato  nuovamente i giocatori ringraziandoli della loro disponibilità ma che il progetto non era più realizzabile.Nel frattempo Lanza non ha più iscritto la Molfetta sportiva al campionato di promozione ed il sottoscritto non è più ovviamente il suo DS.Relativamente alla società Sportig Fulgor non sapevo nemmeno della trattativa di Lanza con la società Madrepietradauna. Non conosco nella maniera più assoluta la pratica della sua iscrizione perché con il subentro di Lanza è arrivato dalla Madrepietra daunia un allenatore e un direttore sportivo ed il sottoscritto non ha nulla a che fare con questa
società.Ho però rivolto telefonicamente i miei vivissimi auguri a Mauro Lanza la sera del 1 agosto 2017 per l’avvenuta iscrizione della sua società in serie d.ho inoltre proposto a Lanza dato che la deroga al
campo di Canosa di Puglia gli era stata concessa per 1 anno fino a quando a sue spese fosse stato entro un anno costruito lo stadio omologato  per la serie d a Zapponeta ,di poter in qualità di ingegnere civile
sez.trasporti libero professionista redarre il progetto per la costruzione dello stadio .Lanza mi disse di poter redarre il progetto così lo avrebbe almeno presentato al comune di Zapponeta. Ovviamente per poter effettuare un rilievo plano altimetrico con un sopralluogo sul campo sportivo di
Zapponeta mi occorreva una autorizzazione da parte dell’ente proprietario.un paio di giorni dopo ho telefonato al sindaco di Zapponeta Vincenzo D’Aloisio al quale presentandosi come libero professionista e mi ha risposto di non sapere nulla circa l’impegno che avrebbe dovuto produrre il Comune per realizzare il nuovo stadio e nè un argomento del genere era stato portato in consiglio comunale o in giunta e che comunque quando sarebbe tornato dalle ferie avrebbe chiesto all’assessore allo sport.Dopo di che notando che non vi era nulla di concreto e di serio non mi sono più interessato della questione”.Fin qui l’ex direttore sportivo del Molfetta il quale però nella sua ricostruzione pone un interessante interrogativo.Senza il progetto e quindi senza la certezza del nuovo stadio vi sarebbe una irregolarità nell’iscrizione dello Sporting Fulgor.La Lega aveva chiesto alla suddetta società congiuntamente al requisito del campo, un impegno formale da parte del comune di Zapponeta, (paese originario dove vi era la squadra che poi si unì al MadrePietra) di affrettare la costruzione dello stadio entro un anno. Per cui verrebbe a mancare un requisito determinante per la regolarità dell’iscrizione?Il Muravera  come è noto nel ricorso contesta la mancata indicazione della sede legale. Per un articolo delle NOIF (Norme Interne Federali), una società che subentra (fusione) deve trovarsi obbligatoriamente il campo di gioco nella provincia di appartenenza, pena: l’esclusione dal campionato. In questo caso, sostiene il Muravera, Il campo doveva essere reperito in provincia di Foggia, mentre quello indicato è Canosa nella provincia di BAT (Barletta, Andria, Trani). Secondo il Muravera capziosamente non sarebbe stata indicata la sede legale proprio per superare questo impasse.Se il ricorso va aavanti,ora il Muravera non ha più interesse visto il ripescaggio,potrebbero esserci reali problemi.Al momento l’Agropoli sarebbe ripescato se il ricorso andrà avanti e le irregolarità venissero accertate ammesso che vi siano anche se dal dipartimento fanno sapere che è tutto in regola.Nel calcio di oggi di regolarità ne riscontriamo davvero poche.Il var docet.Sergio Vessicchio

IL MURAVERA CONTESTA L’ISCRIZIONE IN SERIE D DELLO SPORTING FULGOR (EX MADREPIETRA)

Categories: DILETTANTI, SERIE D

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