EUROPA LEAGUE, HATTRICK HIGUAIN DINAMO MOSCA AL TAPPETO

EUROPA LEAGUE, HATTRICK HIGUAIN DINAMO MOSCA AL TAPPETO
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Con una tripletta, Higuain re di coppe lancia il Napoli verso la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, un traguardo mai raggiunto nell’era De Laurentiis. La Dinamo Mosca è parsa troppo debole per ribaltare il risultato al ritorno anche se la squadra di Benitez in difesa ha palesato i soliti limiti.
AVVIO CHOC — Per Rafa era arrivata in mattinata la defezione di Gabbiadini mentre Cherchesov doveva rinunciare last minute a Denisov e sorprendeva tutti con un atteggiamento offensivo: Kokorin infatti agiva alle spalle di Kuranyi componendo così un attacco pesante. Nemmeno un minuto e Zhirkov da fuori scaldava i guantoni di Andujar. Deviazione in angolo, corner da destra e Kuranyi di testa surclassava i difensori del Napoli ed insaccava per il vantaggio della Dinamo. Per il Napoli, che in in Europa League non prendeva gol da cinque partite di fila, un avvio in salita anche perché Koulibaly era costretto ad uscire per infortunio dopo 8′.
PIPITA D’ORO — Gli azzurri però provavano a risalire la china e creavano un paio di mischie pericolose nelle quali si esaltava Samba. Troppo spesso però Higuain girava a largo mentre Kuranyi continuava a fare da pivot per i russi e sfiorava il raddoppio con il replay del colpo di testa iniziale. Nel Napoli era davvero ispirato Mertens, che metteva sempre in difficoltà Kozlov ed al 22′ produceva il primo tiro in porta, bloccato facile da Gabulov. La pressione del Napoli cresceva fino al 24′ quando con uno schema semplice, cross di Ghoulam e testa di Higuain in anticipo sul difensore, arrivava il pareggio. La Dinamo sembrava già priva di energie alla mezz’ora, quando Valbuena atterrava ingenuamente Mertens, lanciato da Inler, in piena area. Rigore che Higuain trasformava sicuro per la doppietta personale. Valbuena provava a riscattarci poco dopo su punizione, ma la palla finiva alta. Poca roba, comunque, la Dinamo che copriva poco e ripartiva meno. Gli ospiti erano pericolosi solo sui calci piazzati, tallone d’Achille della difesa di Benitez.
ROSSO E TRIS — La ripresa si apriva con il botto, come la prima frazione. Stavolta però era il Napoli ad approfittare di una ingenuità della Dinamo: Zobnin, già ammonito, entrava duro su Inler. Secondo giallo ed espulsione. Gli azzurri rallentavano un po’ il ritmo e i russi si facevano vivi in contropiede con il mancino Dzsudzsak, egoista nel cercare una improbabile conclusione dal limite. Gol sbagliato, gol subito. Higuain faceva tripletta in modo sin troppo facile: cross di Mertens e velo di De Guzman con l’argentino libero di stoppare e battere a rete. Per il Pipita seconda tripletta stagionale dopo quella al Verona. Il Napoli andava sul velluto, Callejon sfiorava il 4-1 di testa e Mertens reclamava il secondo rigore della serata ma l’arbitro sorvolava. Higuain cercava il poker, ma per poco dalla solita punizione laterale, un buco difensivo non consentiva a Samba di accorciare le distanze con un colpo di testa a pochi passi: palla alta. Poi era accademia fino al termine (con Mertens ancora scatenato ed Inler assai tonico) e si rivedeva in campo anche Zuniga (assente da Inter-Napoli del 19 ottobre 2014). Il Napoli vola verso i quarti di finale.
Gianluca Monti 
Categories: SERIE A

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