FABIANI: “ORA PARLO IO”,ACQUISTI,LOTITO,BOLLINI,CODA E FUTURO IL DG DELLA SALERNITANA A 360 GRADI.”A CHI MI ATTACCA IN MALAFEDE NON DO RETTA SONO SOLO ZECCHE FASTIDIOSE”

FABIANI: “ORA PARLO IO”,ACQUISTI,LOTITO,BOLLINI,CODA E FUTURO IL DG DELLA SALERNITANA A 360 GRADI.”A CHI MI ATTACCA IN MALAFEDE NON DO RETTA SONO SOLO ZECCHE FASTIDIOSE”

Parla di tutto Angelo Mariano Fabiani l’uomo solo al comando la persona di fiducia della proprietà,uomo mercato e anche organizzatore del club.E’ il dirigente della Salernitana più decorato,quello con più vittorie in tutta la storia granata,il più preparato,il più longevo.Non si muove foglia se non vuole lui e pure viene preso di mira soprattutto quando la squadra passa inevitabili momenti negativi e a quel punto la solita corrente di pensiero si scatena e gli fa una guerra esagerata,ora che le cose vanno bene i meriti,per alcuni,sono di Lotito e di Mezzaroma. E invece è lui l’uomo solo al comando per usare un’espressione ciclistica in grado di blindare la squadra e di portarla ai successo.Il calcio mercato estivo e poi quello invernale è l’operazione più brillante per mettere la Salernitana in carreggiata,renderla idonea per i play off e prepararla al grande salto.

Direttore la Salernitana è  reduce da tre vittorie consecutive un filotto quasi inedito:

“Beh si ci sono periodi che ci gira tutto bene e quindi puoi conseguire più risultati a catena e altri periodi in cui si va un pò meno bene, del resto…la Salernitana quest’anno è una delle squadre più sfortunate del mondo con 17-18 “legni” colpiti dai…il calcio è questione di centimetri, però, diciamo che questo periodo ci sta girando piuttosto bene. Guai a cullarsi su questi risultati perchè già Sabato prossimo abbiamo un brutto cliente che si chiama Pisa che ha a 360° il carattere del proprio allenatore (Gattuso), per cui sarà una partita molto difficile”.

Coda sta giocando molto bene,è migliorato,ha trovato nuovi stimoli,ora è un leader:

“Che dire, sta giocando bene dopo che in passato i risultati non venivano, questa non è una squadra da prime della classe ma ha comunque un organico che può tranquillamente stare a ridosso di queste. Siamo stati parecchio tempo a “bagnomaria” nel senso che non ci riusciva nulla, finchè qualcosa è scattato all’interno dello spogliatoio perchè quando “girano” i giocatori, il tecnico, la società, diventa tutto più facile per arrivare a conseguire i risultati”.

Eppure lei sovente è al centro di attacchi sopratutto quando le cose non vanno bene,poi invece quando il suo lavoro comincia a dare i frutti strumentalmente dicono che è merito degli altri:

“La mamma degli imbecilli è sempre incinta”, nel senso che io accetto ogni critica purché sia costruttiva, non do retta a persone che scrivono e fanno articoli soprattutto facendone una questione personale (quindi in malafede) che non hanno nulla a che vedere con il calcio giocato…li lascio al loro destino: “il raglio dell’asino non arriva mai in paradiso”.

Dopo Trapani, Bollini ha cambiato rotta:

“Si, tutti hanno puntato l’indice sulla gara di Trapani che non è stata una partita all’altezza della situazione, però ho anche detto che poi anche il Bari ha preso 4 gol, questo a significare che non ci sono partite semplici, il campionato di Serie B è difficile, equilibrato per cui voglio dire, dopo quella partita sia nell’allenatore che nella testa giocatori sarà scattato un qualcosa che ha messo nelle condizioni a Bollini di arrivare a conquistare tre vittorie di fila. Non si può dire che per due partite l’allenatore non capisce nulla e per altre due che è un fenomeno, io dico sempre che ci vuole un minimo di equilibrio per capire bene quali sono le dinamiche di un lavoro quotidiano”.

Quando la Salernitana vince non si elogia Fabiani, quando perde lo attaccano:

“Beh non è proprio così anche perchè io non è che devo essere elogiato, ho 55 anni, sto nel calcio da 30 quindi figuriamoci se può toccarmi un complimento o un non complimento. Io chiedo solo di mantenere un certo equilibrio, una sorta di tranquillità che poi è quella che ti da la forza per andare avanti. Dicevo prima, ci sono alcune “zecche” fastidiose che attaccano per “succhiare il mio sangue” ma dato che il mio sangue è molto amaro, allora sono in preda a conati di vomito ma vabbè….sono comunque pochi soggetti rispetto a coloro che invece apprezzano il lavoro non che sta facendo Fabiani ma la Salernitana. Io ho sempre detto che un dirigente, un calciatore non si deve servire della Salernitana ma si deve mettere a disposizione della società in cui opera”.

Evidenziamo il lavoro che stanno facendo Bianchi e Avallone:

“Ma si, c’è un gioco di squadra, sono due impeccabili professionisti ma dietro una settimana di lavoro ci sono tante figure che ruotano attorno alla Salernitana e che rendono encomiabile il lavoro che stiamo svolgendo. C’è un gruppo di lavoro affiatato che soffre come fanno anche i tifosi e tutti quelli che hanno a cuore le sorti della Salernitana cercando di impegnarsi giorno dopo giorno”.

Ha qualche rimpianto?

“Bella domanda, quando un addetto ai lavori costruisce una squadra in cui crede fermamente nei giocatori che va a prendere, ovviamente questi li va a consegnare nelle mani dello staff tecnico con la speranza che l’allenatore possa trarre il maggior numero di benefici. Nonostante ciò anche l’allenatore ha bisogno di tempo, di lavorare, di infondere il suo credo alla squadra per ottenere quello che cerca, spesso e volentieri, però, ci sono piazze che vogliono tutto e subito perdendo quel senso di equilibrio, nel senso di comprendere i momenti difficili come anche non enfatizzare troppo quelli positivi anche perchè poi i destinatari di questi giudizi non sono altro che i calciatori che vanno in campo con tutte le loro debolezze, virtù, oggi a 20 anni si fa fatica a giocare all’”Arechi”, magari le prime tre partite ti consacri ecc. poi ne sbagli un paio di tiri e finisci nel mirino di alcuni soggetti e quindi poi ritornare a giocare in quel campo davanti a 15.000 persone non è facile. Ripeto, dunque, bisogna mantenere un clima di equilibrio e tirare le conclusioni alla fine del campionato quando tutto sarà deciso oppure se una questione dovesse diventare irreversibile e non al primo intoppo e sparare sulla croce rossa perchè significherebbe solo creare del malumore che non fa bene a nessuno. Sono più preoccupato adesso che tutti elogiano la Salernitana rispetto al momento negativo perchè temo cali di concentrazione a cui ho assistito spesso in 30 anni di carriera.

Il mercato di Gennaio:

I nuovi acquisti insieme a quelli già in rosa stanno tutti dando il massimo senza togliere nulla a nessuno. Io dico che la Salernitana ha un buon organico che se prende quella fiducia, quella certezza, quella sicurezza, può fare qualcosa di importante, non a caso contro le “grandi” questi ragazzi non hanno mai sfigurato. Ad esempio lo scorso anno l’artefice della salvezza dell’anno scorso è stato Terracciano, eppure fu criticato per lungo tempo nonostante giocò anche da infortunato con gli antidolorifici. Naturalmente però, la società ha preso delle precauzioni e decisioni e quindi abbiamo preso Gomis scegliendolo come portiere titolare e sta facendo molto bene”.

Sprocati un ottimo acquisto come Minala Bittante e Gomis?

“In tanti anni di calcio ho imparato una cosa, ovvero che l’ingratitudine è in sentimento del giorno prima, quindi Sprocati, tizio, caio e sempronio…Io ho una società che mi lascia operare a 360°, non ho mai avuto nessuna imposizione, quindi al di la di menzogne e cose varie una cosa è vera: tra me, Lotito e Mezzaroma c’è una condivisione su tutte le scelte fatte fin ora, ma queste non sono state fatte dall’oggi al domani, nel senso che nel corso del tempo certi giocatori sono stati adocchiati, seguiti e monitorati per lungo tempo prima di aver tentato di portarli nella propria squadra, così fa la Salernitana come tutte le squadre. Tutte le altre insinuazioni sono solo stupidaggini e bassezze e spero che i figli di questi personaggi giudichino i loro padri solo per le qualità genitoriali e non quelle calcistiche. Ripeto,  accetto più una critica costruttiva che un elogio”.

Da quando la Salernitana (ri) frequenta Agropoli le cose vanno meglio:

“Cosa ha fatto l’Agropoli? Ha perso e ci vuole un po di pressione”

Quando parla lui è vangelo,il suo credo è il lavoro,la sua fantasia è l’ordine e la disciplina.Ha un solo punto di riferimento la proprietà perchè è un aziendalista perfetto basta chiedere ai presidenti che lo hanno avuto.Fabiani è questo e peccato che coloro che gli hanno chiesto di scendere a compromessi ci sono rimasti male e lo attaccano. Con Fabiani la Salernitana non si sfrutta si rispetta.E chi non lo ha capito lo studi bene e si vada a leggere e rileggere i risultati ottenuti a Salerno e non solo.La storia granata d’altra parte conferma che di Fabiani ce ne solo uno tutti gli altri sono nessuno.Sergio Vessicchio

Categories: SERIE B

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