GENOA COPERTO IL ROSSO MA ORA DEVE VENDERE

GENOA COPERTO IL ROSSO MA ORA DEVE VENDERE

Bilancio Genao 2014 – L’assemblea ordinaria dei soci azionisti ha esaminato e approvato il bilancio Genoa 2014: la perdita è di 26,1 milioni di euro, coperta interamente dalla proprietà, come scrive il sito della società, che fa sapere anche che il debito con l’estero (38 milioni di euro, quelli che hanno causato di fatto la negazione della licenza Uefa al club) è stato azzerato. L’imperativo ora è ridimensionare i costi e ottenere plusvalenze dal mercato: il bilancio del Genoa è stato approvato con tre voti contrari (quelli di Peo Campodonico, Mario Epifani e Birone jr) e cinque astenuti.Nonostante la perdita sia stata ripianata, il collegio sindacale del club nella relazione al bilancio Genoa 2014 ha sottolineato che è importante che “vengano adottati i provvedimenti più opportuni per risolvere la situazione di cui all’articolo 2446 del C.C. in cui si trova attualmente la società” e sollecita “gli amministratori alla stringente e tempestiva osservazione dell’andamento dell’attività, anche sulla base della campagna trasferimenti in corso”. I rappresentanti del collegio sindacale (Carlo Bindella, Carlo Castelli e Alessandro Lualdi) sperano che ci sia “un monitoraggio costante della situazione economica, patrimoniale e finanziaria e della sua prevedibile evoluzione”. Insomma l’intervento della proprietà ha tamponato momentaneamente la situazione, ma l’allerta rimane: ecco perché la società di Preziosi ha condotto in queste settimane un inizio di calciomercato fatto quasi solamente di cessioni, con il ritorno di Bertolacci alla Roma (8 milioni per la metà del giocatore, poi passato al Milan) insieme a Iago Falque.Nel corso delle ultime settimane, quelle in cui il Genoa aveva rincorso la licenza Uefa, sono state chiuse le pendenze con l’estero che ammontavano a 38 milioni di euro. Adesso che la proprietà ha ripianato la perdita emersa nel bilancio Genoa 2014, il problema principale del club al momento sembra essere la liquidità. Nella relazione si spiega che il rischio è che l’impresa “non sia in grado di rispettare gli impegni di pagamento a causa delle difficoltà a reperire fondi o di liquidare attività sul mercato”.

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