GOMIS VA ALLA SPAL SALERNITANA SENZA PORTIERE

GOMIS VA ALLA SPAL SALERNITANA SENZA PORTIERE

Voleva giocarsi una chance in massima serie e ne avrà la possibilità. Dopo l’ottimo campionato alla Salernitana, per Alfred Gomis si aprono le porte della Serie A con la neopromossa Spal, che ne ha da poco annunciato ufficialmente l’acquisto sul proprio portale ufficiale, con tanto di foto del calciatore che stringe la mano al presidente. L’italo-senegalese classe 1993 approda a Ferrara in prestito con obbligo di riscatto a fine stagione. Praticamente a titolo definitivo.Dopo la bocciatura di Mihajlovic al Toro, con cui Gomis aveva un altro anno di vincolo, il portiere ha iniziato a guardarsi intorno con l’unico obiettivo di giocare in Serie A. Avrebbe disputato un altro anno in cadetteria solo in presenza di un progetto vincente e teso al raggiungimento della promozione. Che, evidentemente, a Salerno non è stato ben chiarito. Era da settimane nell’aria che non ci sarebbe stato nulla da fare per una sua conferma, così come l’interesse della Spal era vivo (clicca qui per leggere l’articolo) e concreto da un po’. E così è stato, Gomis saluta la Campania col bottino di 21 presenze, 17 gol subiti e ben 11 clean sheet. La Salernitana, conscia della situazione, dal canto suo aveva già virato da tempo su altri obiettivi ed è in dirittura d’arrivo l’annuncio del duo Pelagotti-Adamonis.

colonna sinistra della classifica”. Vincenzo Torrente, ex allenatore dei granata e per un mese sulla panchina del Vicenza, spende parole d’elogio nei confronti di tre obiettivi di mercato dei granata. Signori e Pucino, in particolare, sono vicinissimi alla Salernitana: “Li ho allenati a Vicenza per poco più di un mese ma ho fatto in tempo a capire di che pasta fossero fatti: ottimi giocatori, uomini veri – spiega in un’intervista concessa al collega Pasquale Tallarino sull’odierna edizione del quotidiano La Città – Signori è una mezzala grintosa: il centrocampo a tre è il suo habitat naturale. È in grado di giocare anche a due ma secondo me rende meglio da interno, perché ha il tempo, l’inserimento, l’aggressività e pure gol nel repertorio. Lo ha già dimostrato allo stadio Arechi, da avversario. Gucher non eccelle in dinamismo ma è rapido di pensiero. Preferisco avere due mezzali che corrano anche per il regista, a patto che il centrocampista centrale sappia cosa fare quando ha il pallone tra i piedi. Gucher è questo profilo di giocatore. Come Signori, si adatta anche nel centrocampo a due, ma rende al meglio se viene piazzato davanti alla difesa. Sa giocare svelto, in appoggio al compagno, ha il lancio, serve la profondità, è dotato di un ottimo tiro dalla distanza”.Promosso a pieni voti anche Pucino: “Terzino ma anche jolly, perché l’ho utilizzato con buoni risultati al centro della difesa, per emergenza, quando è venuto meno Adejo. Le sue caratteristiche sono di spinta ma è attento anche in marcatura, insomma un terzino che rende bene nella doppia fase. Pucino è un calciatore completo: scarseggiano altri elementi con le sue caratteristiche, in serie B. Siamo retrocessi per problemi di altra natura, ad  esempio societari. Ho dovuto gestire parecchi infortuni, che alla lunga hanno condizionato il rendimento. Avevo Ebagua con la pubalgia cronica. Con Signori, Pucino e Gucher, però, il club granata farebbe un affare, pure fuori dal campo. Ingaggerebbe uomini veri, non solo abili calciatori. A Vicenza ho potuto contare sul loro apporto fino all’ultimo respiro del campionato. Nell’ultima gara, alcuni compagni si sono tirati indietro e hanno preferito non scendere in campo. Loro tre no: uomini e professionisti fino alla fine. Se arrivano Signori, Gucher e Pucino, altro che salvezza… Un calciatore non si giudica per un’annata storta, anzi peschiamo in archivio anche i campionati vinti da Signori e Gucher, il loro curriculum importante. Noi a Vicenza siamo retrocessi male, però nella trasferta di Verona, a 7’ dalla fine, avevamo la partita in pugno e poteva essere la nostra svolta. Lì potevamo davvero salvarci. Con Signori, Gucher e Pucino in campo, la Salernitana non lotterebbe per la salvezza, sarebbe una grossa bugiaIl mercato è mestiere di Fabiani, ma sarebbe bello rivedere in granata Orlando che ho avuto il piacere di allenare per poco più di un mese a Vicenza. Sarebbe un gran colpo. Peccato per Vita, che si è già accasato al Cesena. Prenderei anche Bocalon, ad occhi chiusi. Non è un giovane per l’anagrafe, però è una matricola in serie B ed è pronto: chi segna a getto continuo, può farlo a tutte le latitudini. Non è il sosia di Coda, però in prospettiva ci si può lavorare”.

FONTE solosalerno.it

Categories: CALCIOMERCATO

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