GRAGNANO, ORA E’ REBUS STADIO PER L’OMOLOGAZIONE

GRAGNANO, ORA E’ REBUS STADIO PER L’OMOLOGAZIONE

La corsa contro il tempo è partita appena si è avuta la matematica certezza della vittoria del campionato di Eccellenza, ma, ad oggi, a Gragnano nessuno sa se per l’inizio della prossima stagione in serie D la squadra di calcio locale potrà usufruire per le gare interne dello stadio “San Michele – Cannavacciuolo”. Un impianto di gioco da anni al centro di numerose polemiche, il cui restyling è stato sempre cavallo di battaglia delle recenti, ma anche delle vecchie, amministrazioni comunali. Senza però mai riuscire a completare l’opera. Con il campionato di serie D che si avvicina, la coppa Italia partirà verso la fine di agosto, c’è la seria possibilità che per le gare interne la squadra del presidente Minopoli sia nuovamente costretta ad emigrare. Com’è capitato quest’anno, i gialloblù hanno passato la stagione giocando le partite in casa tra il Romeo Menti di Castellammare e lo stadio San Michele di Pimonte. Una situazione insostenibile con l’avvicinarsi dell’Interregionale. I lavori sono partiti ad aprile scorso, ma quel che più preoccupa è la questione dell’omologazione. I criteri imposti dalla Lega Nazionale Dilettanti sono molto rigidi e la possibilità che non arrivi l’ok da parte della LND al momento è molto alta.

Dall’amministrazione fanno sapere di aver inoltrato tutte le procedure per la messa a norma del nuovo San Michele – Enzo Cannavacciuolo, ma potrebbero non bastare. Il responso da parte dei responsabili della Lega dovrebbe arrivare per i primi giorni del mese di agosto, quando verrà effettuato l’ennesimo sopralluogo per valutare o meno l’omologabilità dell’impianto di gioco in via di restaurazione.

Pietro Costante

Categories: DILETTANTI, SERIE D

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