IL CILE VINCE LA COPPA AMERICA, ARGENTINA BATTUTA AI RIGORI

IL CILE VINCE LA COPPA AMERICA, ARGENTINA BATTUTA AI RIGORI

La finale della Copa America 2015 si gioca all’Estadio Nacional di Santiago, dove Cile e Argentina danno vita a una gara dall’elevatissima intensità, avara di emozioni e che regala l’occasione più nitida proprio allo scadere dei 90′ regolamentari. E’ il Cile a vincere per la prima volta la Copa America (in 99 anni non era mai accaduto). L’Argentina perde dopo i calci di rigore, dove risultano decisivi gli errori di Higuain (alto) e Banega (parato). E’ la tredicesima sconfitta in finale di Copa America per l’Argentina, lì dove il Cile era caduto già in quattro occasioni. L’Argentina inoltre perde la quinta finale negli ultimi unidici anni (Copa America 2004, 2007 e 2015, Confederations Cup 2005 e Mondiale 2014). Sfortunato anche Messi, che deve ancora rimandare il primo successo con la propria nazionale, maggiore dopo il Mondiale Under 20 nel 2005 e le Olimpiadi di Pechino 2008. E’ cileno anche il capocannoniere della Copa America: si tratta di Edu Vargas, che trionfa insieme a Guerrero del Peru, con quattro centri.

LA GARA – La partita vede in campo due squadre nervose, che mettono in mostra un grande agonismo, al punto da costringere l’arbitro a tirare fuori il cartellino giallo in ben sette occasioni (quattro ammoniti tra i cileni, tre tra gli argentini). Al 28′ il CT Martino deve fare a meno di Angel Di Maria, costretto ad abbandonare il campo per un fastidio alla coscia: al suo posto entra Lavezzi. Nel secondo tempo le occasioni più importanti capitano al Cile, con Vidal (anche lui rimedia un infortunio, ma resta in campo stringendo i denti) e Sanchez che cercano di insidiare la porta di Romero, ma la difesa albiceleste è sempre molto attenta: a pochi minuti dalla fine un bel tiro dell’ex Udinese sfiora il palo alla destra del portiere argentino; a seguire arriva la clamorosa occasione sui piedi di Higuain, che da pochi passi calcia sull’esterno della rete, ben imbeccato da Lavezzi. Si va ai tempi supplementari.: nei successivi 30′ la tensione aumenta, con numerosi interventi pericolosi da una parte e dall’altra. Sono due le occasioni più importanti, con Sanchez che spara alto da posizione favorevole, mentre sul finire del secondo tempo supplementare l’Argentina non approfitta di un bel contropiede. La partita si decide ai calci di rigore: finisce 4-1 per il Cile (quello decisivo è a firma di Sanchez, che segna con lo scavetto), che trionfa per la prima volta nella sua storia. Il Cile si qualifica per la Confederations Cup che si giocherà in Russia nel 2017, un anno prima del Mondiale. Per l’occasione ci saranno anche la Germania campione del mondo, l’Australia campione asiatica e la Russia padrona di casa oltre a chi conquisterà la Coppa d’Africa e gli Europei.

EPISODIO INCRESCIOSO – E’ accaduto un brutto episodio sugli spalti, con il padre e il fratello di Messi che sono stati presi di mira da alcuni tifosi nel corso del primo tempo della partita: insulti e sputi da parte di teppisti di nazionalità cilena, fermati solo dal decisivo intervento dell’ambasciatore argentino. Il tutto è avventuo a seguito di una vibrata protesta per un fallo di Diaz ai danni proprio di Messi, con i familiari della Pulce che sono stati presi di mira da alcuni sostentori cileni: come riporta gazzetta.it, sono arrivati prima gli insulti e successivamente gli sputi, con un tentativo anche di aggressione fisica.

Copa America – Finale

Cile-Argentina 4-1 dopo i calci di rigore
CILE: Bravo; Isla, Medel, Silva, Beausejour; Aranguiz, Diaz, Vidal; Valdivia; Sanchez, Vargas. CT Sampaoli.
ARGENTINA: Romero; Zabaleta, Demichelis, Otamendi, Rojo; Biglia, Mascherano; Messi, Pastore, Di Maria; Aguero. CT Martino.

LA SEQUENZA DEI RIGORI
Cile: Mati Fernandez gol; Vidal gol; Aranguiz gol; Sanchez gol.
Argentina: Messi gol; Higuain alto; Banega parato.

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