IL NAPOLI SBANCA MARASSI E RESTA IN VETTA DA SOLO

IL NAPOLI SBANCA MARASSI E RESTA IN VETTA DA SOLO

Poker azzurro a Marassi. Higuain, Insigne, Hamsik e Mertens stendono la Sampdoria e regalano al Napoli la quinta vittoria consecutiva in campionato, resa ancor più dolce dal pari-beffa del Carpi contro l’Inter.

IL PROTAGONISTA – Ricordate Antonio Careca? Lo chiediamo ai più piccoli, agli “sfortunati”, a coloro i quali, per anni, hanno utilizzato la fantasia – o le VHS – per vivere gli anni d’oro d’un Napoli che, per loro, non è mai esistito, o almeno solo parzialmente, nei racconti dei nonni, oppure dei genitori. Una fetta di storia da condividere in famiglia, a tavola, in salotto. Careca, Maradona, Giordano. Eccetera, eccetera. Ma la storia, si sa, può ripetersi. Ecco, ad esempio, Marek Hamsik, il capitano attuale, che sceglie un gol stupendo – e il palcoscenico ideale – per firmare la 96esima rete in maglia azzurra ed agguantare, al sesto posto nella classifica dei bomber di sempre, proprio Careca: slalom speciale e palla in rete. Poi l’urlo di gioia sotto i tifosi, i suoi tifosi, che da anni lo adorano ed oggi ancor di più.

IL MOMENTO CHIAVE – Minuto 59. La Sampdoria spinge, fa soffrire il Napoli con la classe di Cassano, l’imprevedibilità di Correa e la corsa di Carbonero. Il baricentro è basso e gli errori in fase di ripartenza numerosi. Poi, d’un tratto, si accende la lampadina: Insigne va via a Cassani, che lo stende e rimedia il secondo giallo di giornata. È questo l’episodio che stende, quasi definitivamente, i blucerchiati: il Napoli torna padrone del campo e pochi minuti più tardi firma il tris con Marek Hamsik.

POTEVA FAR MEGLIO – Il pubblico dello stadio Luigi Ferraris. Anzi no, perché la moda è moda e sarà così per sempre. A pochi passi da Sanremo, a pochi giorni dal Festival, i tifosi blucerchiati decidono – in netto anticipo – di respirare area di musica intonando i soliti, stupidi, idioti, cori discriminatori contro la città partenopea: “Napoli merda, Napoli colera”. La canzone è ormai famosa, quasi orecchiabile perché fischiettata da tutti, in quasi tutti gli stadi d’Italia. Ma voi fate pure, continuate a rendervi ridicoli, a vomitare il vostro odio (infondato) nei confronti d’una squadra che da mesi regala spettacolo e solo quello: al San Paolo oppure al Meazza, al Ferraris o al Matusa. La mamma dei cretini è sempre incinta, ma per fortuna anche quella dei campioni. E dei signori.

Fabio Tarantino

Categories: SERIE A

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