IL SANTA CECILIA RISPONDE AL MONTESANO: “SOLITI FURBETTI”

IL SANTA CECILIA RISPONDE AL MONTESANO: “SOLITI FURBETTI”

Botta e risposta a suon di comunicati tra Santa Cecilia e Montesano: dopo l’affondo del Montesano, in mattinata è arrivata la replica della società eburina. Di seguito il testo integrale:

Dal comunicato della società Montesano 2006 non si capisce bene di quali responsabilità si parla. L’A.S.D. S.Cecilia Calcio, non chiede altro che “IL” ( e non “un”) verdetto, qualunque esso sia e a favore o no di chiunque, ricordiamo che i primi in classifica siamo sempre noi, finchè vinciamo, restiamo primi e, onestamente, desta sconcerto, ma non meraviglia, il fatto che siano solo i soliti “furbetti” ( e chissà perché) a non reclamarne la pubblicazione, perché, certamente, l’eccessivo ed ingiustificato ritardo ha condizionato pesantemente l’esito del campionato.

Ribadiamo che anche a noi piace vincere sul campo, ma ci siamo organizzati per farlo, non crediamo sia una colpa essere affiancati da un segretario che presta un’attenzione certosina ai nostri interessi, ogni settimana ci informa degli squalificati ( molto pochi, 2 in 28 partite) o dei diffidati, non siamo abituati al disordine, all’anarchia.

Non abbiamo mai parlato di combine (sia dimostrato il contrario), né nostre, né di altri, per quanto ci riguarda, gli unici piaceri che siamo abituati a fare, sono rivolti esclusivamente alla lealtà, in questo caso, sportiva.

Della gara dell’8 Maggio ( MONTESANO 2006 – GREGORIANA, 7 a 6 il risultato, con 6 gol di Troiano) prendiamo ogni tipo di distanza, abbiamo solamente fatto un accenno al tennis e ricordiamo che, quando, l’anno scorso, abbiamo preso 6 gol a Salerno e alcuni giornali hanno parlato di risultato tennistico, non ci siamo affatto scandalizzati, certo una cosa l’abbiamo fatta, abbiamo rinforzato la squadra, partendo proprio dalla difesa, iniziando dal numero 1, affiancandogli un grande secondo, Claudio Aragona, che potrebbe giocare titolare in moltissime squadre di prima categoria, poi è arrivato mister Angelo Cerrato, il preparatore dei portieri, anche lui tesserato, che in casi estremi potrebbe ricoprire sia il ruolo di primo che di secondo; abbiamo una rosa folta e consolidata, e ad ogni partita ci presentiamo in 28( un magazziniere, un addetto alla distinta e all’arbitro, un massaggiatore, 3 allenatori e una rosa di 22 giocatori tesserati), non crediamo sia una colpa tutto ciò e non crediamo nemmeno che possa dare fastidio a qualcuno.

Quando si parla di etica e disciplina, ebbene si, mettendoci al centro del punto di convergenza dei quattro venti, ne siamo fieri, facendo notare che la nostra società (quindi anche tutti i nostri tesserati), attualmente, occupa la quarta posizione nella speciale classifica Campana della Coppa Disciplina, siamo i primi nel nostro girone e l’anno scorso l’abbiamo vinta. Ci accusano di parlare di altri, ma, mi sembra che siano “altri” a parlare di storia e di nostri tesserati, ma noi, ricordando costantemente la già citata classifica disciplinare, mettiamo ad esempio Tevez, quando arrivò a Torino ( è chiaro l’esempio, inutile continuare), quindi, evitiamo autogol, non si commetta l’errore di andarsi ad impantanare nelle sabbie mobili dei processi sommari.

Facendo riferimento a pressioni, a riunioni e a trasmissioni televisive, rimandiamo ogni accusa, o speculazione, o strumentalizzazione, al mittente, in quanto, l’unica pressione che conosciamo (noi lo chiamiamo PRESSING),la esercitiamo, ormai da 28 partite, in campo, per oltre 90 minuti a partita, avvolte ci riusciamo meglio, avvolte no, ma il primo posto in classifica ne attesta la buona qualità; alla riunione, indetta a Salerno, qualche giorno fa, dal neo commissario del CR Campano, ci abbiamo messo ancora una volta la faccia, rivendicando un diritto di tutti ( non solo del S.Cecilia Calcio) e, in una società civile e democratica, quale è l’Italia, non è permesso a nessuno negarlo, ma se poi è proprio la controparte ad avanzare tale diniego, non c’è da meravigliarsi, peccato che non ha la giurisprudenza per poterlo esercitare ( il diniego appunto); alle trasmissioni non ci siamo mai offerti volontari ( come ha fatto qualcuno alla vigilia di una partita per poi trovare altri improrogabili impegni all’indomani della partita stessa, ma forse, anzi, sicuramente, sono cose che succedono anche in serie A e su SKY), ma siamo sempre stati invitati e ci siamo sempre andati con piacere, come abbiamo fatto all’indomani del regalo fattoci dal Rofrano, che, pareggiando proprio a Montesano (1 – 1 il risultato finale), ci ha ridato, dopo un mese, quello che ci aveva tolto ( il primo posto), battendoci sportivamente sul campo.

Per quanto riguarda la signorilità e altri buoni appellativi, non ci piace specchiarci e, com’è nostra abitudine, preferiamo che siano gli altri ad elogiarci, se ne siamo degni, al contrario, siamo sempre molto critici verso noi stessi, cercando di migliorare, se ci riusciamo.

Da sempre la società S.Cecilia Calcio, con tutto lo staff tecnico, è al fianco dei propri calciatori, facendo in modo che tutti i tesserati abbiano la garanzia di non essere mai esposti ad equivoci e a quant’altro possa provenire dall’esterno e, quando serve, togliendo ogni forma di pressione dall’intero ambiente, garantiscono la massima serenità a tutto l’entourage gialloblu.

Facciamo notare che abbiamo perso 3 partite, ma abbiamo fatto ricorso ( fondato) in una sola occasione, qualche domanda bisognerebbe porsela invece di parlare troppo, perché siamo pur sempre i primi in classifica e non siamo disposti a fare la parte dei fessacchiotti di turno. Infine, una curiosità, chissà a parti invertite (ipotesi impossibile) cosa sarebbe successo, ma la nostra modesta opinione è che ormai siamo agli sgoccioli e ognuno sta realizzando il proprio percorso, la realtà si sta delineando sempre più e a 180 minuti dal termine del campionato i sogni stanno inesorabilmente svanendo.

Con affetto, la capolista.

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