IL SORRENTO QUERELA “LA VERITA’” MA NON DICE NIENTE SU GUARRACINO. COMPLICE?

IL SORRENTO QUERELA “LA VERITA’” MA NON DICE NIENTE SU GUARRACINO. COMPLICE?

Le nostre anticipazioni si sono dimostrate ancora una volta azzeccate, che piaccia o no quello che diciamo è la verità e questa, si sa, spesso fa rumore. Spesso si incorre in dissensi, in malumori, in inutili intimidazioni a mezzo stampa di quanto inutili querele per il semplice motivo di avere il coraggio di denunciare quanto accade da diverso tempo a questa parte. Noi di Calciogoal.it abbiamo da sempre denunciato il marcio che si aggira nel mondo del calcio e non ci tireremo indietro di fronte a chi pensa di intimidirci, di metterci un freno, o meglio dire un bavaglio. 
La verità è l’unica arma di cui disponiamo e non ci prosteremo MAI per nessuna ragione al mondo a niente e nessuno, a maggior ragione a chi DA ANNI commette SCHIFEZZE nel mondo del calcio facendo il bello e il cattivo tempo. Ci fa strano che una società di calcio minacci azioni legali per delle VERITA‘ che tutti da anni sono a conoscenza mentre soprassiede su comportamenti ineleganti, incivili e antisportivi di alcuni suoi tesserati con gesti volgari che istigano alla violenza meritevoli di daspo. Ci fa strano come una società consenta a un suo tesserato di andare in sala stampa ad offendere tutto e tutti con epiteti irripetibili non intervenendo in alcun modo, come ci fa strano che una società di calcio consenta ai suoi calciatori di fare cori offensivi nonchè di pessimo gusto all’indirizzo di terzi all’interno degli spogliatoi alla fine di una gara. Ci fa strano come una società di calcio consenta ad un suo tesserato di insultare e minacciare senza problemi non solo tesserati e allenatori di altre società ma anche i propri durante gli allenamenti e in partita. Ci fa strano, ma non ci meravigliamo, di come una società permetta sempre ad un suo tesserato di scavalcare una recinzione per avventarsi contro un collega della carta stampata nel mentre di un intervista. Ci fa anche strano come una società di calcio consenta ad un tesserato di un altro club, e non presente in nessun modo nei quadri dirigenziali, di operare senza alcuna carica sul mercato adoperando stratagemmi e condotte VERGOGNOSE nei confronti di calciatori e procuratori di concerto con un tesserato della propria società. Ci fa strano anche che una società di calcio non si faccia delle dovute domande su un suo tesserato dopo che abbiamo allertato e sventato con le nostre denunce una possibile combine nel finale di campionato come ci fa strano che questo tesserato tratti in prima persona (scavalcando procuratori e mediatori vari) facendosi promettere dai calciatori stessi una percentuale sul loro ingaggio mensile. Ma ci fa strano sopratutto come una società da un passato così glorioso e blasonato permetta tutto questo macchiando il nome di una città intera e di una tifoseria meravigliosa.
Nei nostri articoli di denuncia abbiamo sempre commesso un errore, e su questo siamo disposti ad ammetterlo assumendoci la responsabilità, quello di esserci andati abbastanza “morbidi”. Abbiamo sempre riportato le notizie, veritiere e verificate, nella loro interezza ma senza calcare la mano. Abbiamo sempre riportato FATTI e notizie meritevoli di attenzione per fornire ai nostri lettori la massima informazione dovuta nel rispetto loro e della nostra professione. A queste persone che cercano di intimidirci con qualsiasi mezzo pur di metterci a tacere noi lanciamo un messaggio chiaro e forte: sortite l’effetto contrario!
Il Sorrento e i suoi interpreti evitino di strumentalizzare il dualismo con l’Agropoli e la vittoria dei rossoneri perchè mentono sapendo di mentire. Basta girare sul web e si trovano articoli di denuncia anche sull’Agropoli durante il campionato tanto da costringere il suo allenatore a dire che stavamo aiutando il Sorrento. Forse la memoria è corta e per questo la stiamo risvegliando.
In passato il sottoscritto è stato raggiunto da numerose minacce mettendo a repentaglio anche la propria incolumità fisica per il semplice motivo di descrivere la realtà dei fatti portando alla ribalta sempre e solo la prerogativa più importante del nostro lavoro, la verità. Ma nonostante questo ogni volta il tempo ha dato ragione alla penna che in questo momento sta scrivendo ed anche in questo caso siamo sicuri che andrà allo stesso modo. Le numerose e inutili querele che vengono minacciate di inoltrare a mio carico non fanno altro che ingolfare la macchina della giustizia la quale andrebbe sfruttata per questioni ben più importanti. 
Veniamo tacciati di aver scritto la verità, di fare semplicemente il nostro lavoro e di denunciare la parte marcia di questo mondo, e se dobbiamo essere condannati per tutto questo vuol dire che saremo ben felici di essere “reclusi” – metaforicamente parlando – ma con la consapevolezza di essere LIBERI e al servizio dell’informazione ed in special modo della VERITA‘, la nostra unica vera datrice di lavoro. Sergio Vessicchio

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