Inter-Juve: Icardi e Morata, il gol è affare vostro

Inter-Juve: Icardi e Morata, il gol è affare vostro
IL KILLER E L’UNIVERSALE — Maurito ed Alvaro sono i due giovani attaccanti più forti della serie A. E si può tranquillamente ragionare anche in termini assoluti, nonostante la presenza di Edin Dzeko e Gonzalo Higuain. L’interista il nove meno falso della serie A: perfetti movimenti da centravanti, un senso del gol clamoroso. “Una palla un gol” lo chiamano. La partecipazione alla manovra è migliorabile, ma quanti ’93 sono al suo livello? Morata è il classico predestinato: il suo talento imbarazzante gli permette di fare qualunque cosa. Salta l’uomo, si muove in maniera intelligente, calcia coi due piedi, sa dare l’assist. Repertorio di una completezza unica: basta osservare i suoi gol e si nota subito che non ce n’è uno uguale all’altro. Quando migliorerà in freddezza davanti alla porta sarà definitivamente inarginabile. In comune hanno la capacità di reggere la pressione: più si sale di livello, come in Champions, più Morata è decisivo. All’argentino mancano ancora certi palcoscenici, ma la capacità di farsi scivolare addosso l’ansia è evidente. Il cucchiaio su rigore in un San Paolo gremito nella scorsa stagione è solo uno dei tanti esempi.
BARCA E REAL — Icardi è stato lasciato al suo destino abbastanza presto dal Barcellona. Messi stimava il ragazzo venuto dall’Argentina come lui, ma nel periodo in cui Icardi si affacciava al grande calcio, Barcellona non era il contesto migliore per esplodere da centravanti. Diversa la storia di Morata col Real: ha alzato coi Blancos la Champions 2014, anche se non proprio da protagonista. Chiuso da vari fenomeni al Bernabeu, si è consacrato alla Juve. A Torino vorrebbero costruire su di lui la Juve del futuro e il Real vorrebbe riprenderselo a giugno: preparatevi, perché sul tema del futuro dello spagnolo ne leggerete parecchie nei prossimi mesi.
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PERSONAGGI — Icardi a 22 anni ha già vissuto esperienze che non tutti possono raccontare a 50. Ama il lusso, le macchine potenti e la bella vita. La sua storia con Wanda Nara è ovunque, ma Icardi si è dimostrato persona responsabile, crescendo anche i figli che la moglie ha avuto con l’ex Maxi Lopez. Morata è più riservato e vive la sua storia con Maria Pombo, incantevole coetanea spagnola con cui ha superato una piccola crisi estiva, lontana dai riflettori. Ma la sua crescita come personaggio è evidente, non solo in Spagna. La scelta della Juve e del suo sponsor tecnico, che quest’anno lo hanno messo in primo piano su tutti i manifesti, davanti a Paogba e Marchisio, spiega molte cose.
INTER-JUVE Dici Icardi e subito sale la preoccupazione a Vinovo. Maurito ha segnato sei gol in cinque partite di serie A alla Juventus, rivelandosi con la storica doppietta allo Stadium del 6 gennaio 2013 e andando a segno in entrambi in confronti dell’anno scorso. Il Tata Martyino non lo convoca, quindi ha potuto prepararsi al meglio e ritrovare la migliore condizione dopo l’infortunio della prima giornata con l’Atalanta. E punta a schiodarsi da quota due gol in sei partite, pochini per uno che ne ha messi 43 in 95 presenze. Morata, tre gol stagionali di cui due in Champions, ha fatto tremare di paura tutto l’universo Juve venerdì scorso, quando sembrava che si fosse rotto il perone nell’inutile Spagna-Lussemburgo. Ora il suo obiettivo è esserci domenica: lui nelle grandi partite non stecca mai. La prima virtù dei campioni.
Categories: TRASMISSIONE
Tags: Icardi, inter, Juve, morata

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