INTRECCIO AMURA, CITTA’ DI NOCERA E GIUGLIANO DELLA TURRIS

INTRECCIO AMURA, CITTA’ DI NOCERA E GIUGLIANO DELLA TURRIS

Un incontro negli uffici napoletani del Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti, per dirimere una questione economica che dura ormai da un paio di stagioni sportive. I protagonisti sono l’allenatore Salvatore Amura, il titolo sportivo del Città di Agropoli – nel frattempo trasformatosi in Città di Nocera – e Giuseppe Giugliano, attuale patron della Turris e, all’epoca dei fatti, legale rappresentante del Città di Agropoli.

La vicenda risale alla stagione 2013-2014. Il titolo Città di Agropoli, che ha per qualche stagione girovagato per la provincia di Salerno, all’epoca traslocò ad Angri grazie all’acquisizione da parte di Giuseppe Giugliano. Ad inizio settembre, l’improvviso divorzio da Gigi Squillante per divergenze sulla composizione della squadra, indusse la società a tesserare Salvatore Amura.

Quest’ultimo – così come riportato dal comunicato dello scorso 8 maggio del Collegio Arbitrale – sottoscrisse unitamente a Giuseppe Giugliano una scrittura privata – accordo economico peraltro non depositato all’epoca presso il Comitato Campania Lnd -, secondo cui il tecnico avrebbe dovuto percepire, a mo’ di premio di tesseramento, la cifra di 10mila euro (dilazionata in 10 rate mensili da 1000 euro ciascuna) dal giorno della sottoscrizione (10 settembre 2013) al 30 giugno 2014.

Esonerato l’11 ottobre 2013, Amura ha fatto ricorso al Collegio Arbitrale per vedersi corrisposta la cifra di 9mila euro a saldo dell’intero importo pattuito e mai versato all’epoca. E non essendoci stata mai risposta da parte del Città di Agropoli, il Collegio ha accolto il ricorso dell’allenatore di Torre Annunziata, ufficializzando il tutto appunto col comunicato dell’8 maggio scorso.

Questa mattina, negli uffici della Lnd Campania, sono stati convocati sia Salvatore Amura, sia un rappresentante del Città di Nocera, club nato dalla fusione tra i titoli di Città di Agropoli e Matteo Solferino C5. Burocraticamente, la nuova società nocerina dovrebbe “ereditare” la vertenza e dunque l’obbligo di risarcire l’allenatore, ma a quanto pare i vertici della Lnd Campania avrebbero espresso parere differente: visto che la scrittura privata non è stata mai depositata negli uffici del comitato campano, il risarcimento dovrebbe essere a totale carico di chi all’epoca sottoscrisse l’accordo economico, vale a dire Giuseppe Giugliano, attuale patron della Turris.

Nel frattempo, però, lo stesso Collegio Arbitrale ha segnalato Salvatore Amura alla Procura Federale proprio per aver omesso di depositare la scrittura privata presso la Lnd Campania.

Giuliano Pisciotta

Categories: DILETTANTI, ECCELLENZA

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