LA FABBRICA DEL GOL. HAMSIK, MERTENS, CALLEJON E INSIGNE: 305 RETI REALIZZATE NEL NAPOLI

LA FABBRICA DEL GOL. HAMSIK, MERTENS, CALLEJON E INSIGNE: 305 RETI REALIZZATE NEL NAPOLI

È il Napoli dei record che incanta gli spettatori, appassiona i tifosi, diventa materia di studio in tutta Europa. Con la vittoria contro la Lazio è stata raggiunta la quota di dieci vittorie consecutive in serie A, non era mai successo, neanche ai tempi di Diego Armando Maradona. E per l’Uefa ha la migliore media in assoluto nel ranking europeo. Nel campionato in corso il Napoli ha inanellato una striscia di cinque successi consecutivi, non succedeva dalla stagione 1987-88, quella dello scudetto «scippato» dal Milan al San Paolo. In quell’occasione le vittorie non arrivarono tutte sul campo, alla terza giornata il Pisa sconfisse Maradona e compagni grazie ad un gol di Sclosa ma il giudice sportivo assegnò la vittoria a tavolino per 0-2 al Napoli per una monetina che colpì Renica all’Arena Garibaldi. Il Napoli della prima stagione di Benitez (2013-14) si fermò a quattro successi, alla quinta giornata arrivò il pareggio interno contro il Sassuolo. In quella squadra giocavano i quattro moschettieri che stanno trascinando la formazione di Sarri sprigionando una proposta offensiva di grande qualità: Hamsik, Insigne, Callejon e Mertens. Il record di Maradona è ad un passo, Diego in sette anni ne segnò 115, Hamsik insegue a due lunghezze, a quota 113. Marek non sta vivendo un momento brillante, Sarri lo preserva con le sostituzioni, nelle sette gare ufficiali finora è rimasto in campo per tutta la gara solo contro il Benevento. Lo spunto c’è, come dimostrano gli assist a Callejon contro il Nizza e la Lazio, e nelle ultime due prestazioni è apparso in crescita, all’Olimpico ha anche colpito un palo. Insigne è il genio che ispira la manovra del Napoli, il suo percorso ha espresso una crescita esponenziale al punto di diventare un riferimento anche in Nazionale. Nel sistema di gioco di Sarri è diventato più prolifico, 35 gol su 51 sono stati realizzati sotto la guida dell’allenatore toscano. Gli assist, però, sono più delle reti, ben 56 i passaggi che hanno messo i compagni in condizione di segnare durante la sua avventura al Napoli. Callejon e Mertens sono arrivati praticamente insieme, rappresentano due intuizioni di mercato avute da Benitez e Bigon nell’estate della cessione di Cavani. Callejon, a quota 4 in 7 gare ufficiali, ha nel mirino i numeri della sua prima annata a Napoli, la migliore, con 20 gol stagionali. Mertens è l’«animale da saziare con i gol», il trascinatore stimato da Maradona che all’Olimpico ha realizzato una magia che ha ricordato il gol di Diego alla Lazio del 24 Febbraio 1985. 52 su 75 gol in maglia azzurra sono arrivati nell’era Sarri (il 69%) e 37 li ha realizzati da centravanti. «La classifica in questo momento non mi dice nulla», ha dichiarato il tecnico azzurro Maurizio Sarri a Roma ma il suo Napoli fa sognare tutti. Gli azzurri hanno il miglior attacco con diciannove reti, cinque in più della Juventus, e hanno la media di 3,80 gol a partita, la più alta dei cinque principali campionati europei. La squadra ci crede, lo conferma Koulibaly che ai microfoni della radio ufficiale ha dichiarato: «Dobbiamo fare quanti più punti possibili, la città merita lo scudetto». (Ciro Troise – Corriere del Mezzogiorno)  

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