LA JUVENTUS BATTE L’OLYMPIACOS 2-0 E SI QUALIFICA AGLI OTTAVI

LA JUVENTUS BATTE L’OLYMPIACOS 2-0 E SI QUALIFICA AGLI OTTAVI

Fonte: SkySport

Tutto esaurito al Georgios Karaiskakis (33mila spettatori, 1000 dall’Italia) e ordine pubblico ripristinato dopo gli scontri avvenuti attorno allo stadio a circa tre ore dall’inizio della partita. Si comincia con una Juve subito in pressione e che al 7’ va vicina al gol con Dybala: eccellente giocata e sinistro che costringe Proto (portiere di origini siciliane) in angolo. Possesso palla piuttosto “sereno” degli ospiti e Olympiakos così poco aggressiva che al 15′ il gol della Juve appare come un fatto scontato. Alex Sandro, servito da Matuidi, mette al centro per Cuadrado: il colombiano deve solo toccare il pallone a porta vuota. Per lui è il 2° gol in questa edizione della Champions.

Di lì a poco due opportunità di ripartenza per i bianconeri (in maglia gialla come a Napoli), con Cuadrado e Dougals Costa, ma in entrambi i casi manca la cattiveria giusta per chiudere già nel primo tempo la partita. Qualche distrazione di troppo, poi, a cominciare da Dybala, diventa linfa per un’Olympiacos che a pochi minuti dal break sfiora il pareggio. Dopo un corner, infatti, Djordievic colpisce di testa nell’area piccola e Szczesny si salva con il piede.

Errori a parte, c’è un dato che conferma il momento di difficoltà di Dybala: è il giocatore che ha effettuato più conclusioni – 25 – in questa Champions League ma senza aver ancora trovato il gol.

Nella ripresa c’è Marin nell’ Olympiacos; il tedesco di origini slave, ex Chelsea e Werder Brama, prende il posto del poco convincente esterno brasiliano Sebà. È proprio Marin a rendersi insidioso al 58′, con Szczesny ancora decisivo. I greci fano girare con tranquillità il pallone, proprio come più volte Lemonis chiede all’ex romanista Tachtsidis; la Juve, di contro, è sotto pressione. Allegri, nonostante il tranquillizzante vantaggio del Barcellona, fa entrare prima Pjanic (fuori Dybala) poi Rugani (fuori Barzagli) e Bernardeschi (Cuadrado). Tra i cambi s’inserisce l’ennesimo rischio di una Juve a tratti frastornata e che deve ringraziare la sorte quando Ben centra l’incrocio dei pali dopo una mischia in area. Il raddoppio al 90′ di Bernardeschi, bello per velocità dell’azione e dell’esecuzione, fa evaporare ogni paura. Per l’ex Fiorentina è il 1° gol in Champions.

La solida Juve, verrebbe da dire. Prima attacca, poi deve stringere i denti e, infine, nonostante un secondo tempo in affanno, riesce a vincere la sua partita. Gol di Cuadrado e Bernardeschi a parte, una menzione la merita ancora una volta Gonzalo Higuain. Il Pipita si danna lì davanti e all’occorrenza difende, confermandosi il migliore in una fase delicata della stagione. Sette giorni decisivi, in Italia come in Europa, in cui la Juve si aggrappa all’argentino: superato l’ostacolo Napoli e centrata anche la qualificazione agli ottavi di Champions, la testa è già alla prossima sfida di campionato contro l’Inter capolista. Un successo rappresenterebbe una svolta per la stagione dei bianconeri, finora costretti quasi sempre ad inseguire in entrambe le competizioni. E la svolta, al momento, sembra coincidere anche con un ritorno al (recente passato): la difesa non prende gol da 4 partite.

Categories: CALCIO INTERNAZIONALE

About Author