LA MERDA NON DIVENTA MAI CIOCCOLATA SOPRATTUTTO NEL CALCIO di Sergio Vessicchio

LA MERDA NON DIVENTA MAI CIOCCOLATA SOPRATTUTTO NEL CALCIO    di Sergio Vessicchio

Mai e in nessun caso la merda può diventare cioccolata.La materia non si trasforma anzi puzza ancora di più soprattutto se la si rivolta.Nella politica,nella scuola,sul lavoro,in tutti i settori.Chi scrive è stato sempre un giornalista scadente nonostante abbia intervistato 3 capi di Stato in carica e 2 in pectore, 6 presidenti del consiglio in carica e 4 in pectore un migliaio di ministri,scritto 2 libri ecc ecc e nonostante questo è rimasto scarso,non si ci  inventa fenomeni o grandi se non si hanno capacità importanti ,questa è una regola fissa.Purtroppo,e diciamo purtroppo tutto questo capita anche nel calcio dove già il livello culturale è basso(ma forse questo è il motivo) e dove le aspirazioni di ognuno stridono con le capacità degli stessi.Capita così che giocatori scarsi pur di emergere(ignorando che il campo è il giudice unico) mettano in campo non solo la tecnica e la propria forza ma anche mezzi che con il calcio  c’entrano poco.Scendono in campo mamme,padri e sponsor(non solo raccomandanti) con esborsi di danaro per giocare.Ne conosciamo tanti,ma questo lo sanno tutti.I padri chiamano direttori sportivi presidenti,giornalisti compiacenti e presentano gli sponsor,le mamme vanno a scrivere su facebook,telefonano altre madri,postano foto dei figli scarsi (sopratutto sui social) e dopo aver avuto a che fare con finocchi tra le mure di casa si ritrovano con i cetrioli in mano che usano per varie situazioni.Purtroppo oggi il calcio si nutre di queste cose soprattutto a livelli dilettantistico.I genitori(non tutti sia chiaro)invece di far giocare i propri figli secondo le proprie possibilità e magari pensare ad aiutarli o farli andare a scuola o immettendoli nel mondo del lavoro perdono il loro tempo a vantarli in tutti i modi possibili e immaginabili.Poi il campo decide.I bravi non hanno bisogno di genitori che li sponsorizzano e li vantano sui social,i scarsi ,nonostante un’attività intensa ma inutile dei propri familiari, rimangono scarsi e sono costretti a perdere il tempo in queste categorie dove ci possono stare anche trovandosi un lavoro.La merda non può diventare cioccolata è inutile che si ostinano a cacciare soldi o chiamare giornalisti che li possano vantare o ancora telefonando al potente di turno per tenere sotto controllo tutto o ancora rompere i coglioni a pubblicisti su facebook. Questi sono carta letta,li sgamiamo subito.E poi queste madri che insultano sui social chi si permette di criticare i figli invece di rispettare la propria dignità di madri e di donne(ma forse non l’hanno mai avuta)pensassero a cucinare e a scopare a terra in casa ma ci rendiamo conto che la loro frenesia è dovuta ad una smania di protagonismo derivata da un acidità sopraggiunta forse dalla mancanza di materia prima e dopo una vita passata a lavare finocchi si trovano ora con i cetrioli in mano altro non possono avere.Il calcio come tutte le cose della vita contempla una certa meritocrazia.Mo ci rendiamo conto che purtroppo ce n’è molto poca ma voler scavalcare con mezzi poco leciti  chi è più forte o meglio messo è operazione di basso profilo e alla fine non paga perchè la merda difficilmente diventa cioccolata,ma queste cose poi a saperle per primi sono i compagni negli spogliatoi.i tifosi,la gente comune.Per cui chi crede di poter farla franca e giocare a scapito degli altri non per propri meriti sappia che viene etichettato in ogni contesto.”Quello porta lo sponsor”.Quello si fa raccomandare”,”Il padre di quello chiama i giornalisti”,”La madre di quello lo vanta su facebook” e ridono,ridono,ridono.Sergio Vessicchio

Categories: EDITORIALE

About Author