LA SALERNITANA BATTE IL VERONA,LE PARTITE DI OGGI

LA SALERNITANA BATTE IL VERONA,LE PARTITE DI OGGI

LECCE-CITTADELLA 1-1

14′ rig. Mancosu (L), 81′ Strizzolo (C)
Lecce (4-3-1-2): Vigorito; Fiamozzi (60′ Venuti), Bovo, Meccariello, Calderoni; Scavone, Arrigoni, Mancosu (73′ Marino); Falco (59′ Tabanelli); La Mantia, Palombi. All: Liverani  
Cittadella (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli (49′ Proia), Frare, Drudi, Benedetti; Settembrini, Iori, Branca; Schenetti (82′ Siega); Scappini (74′ Strizzolo), Finotto. All: Venturato

Lecce e Cittadella in campo con umori diversi nel pomeriggio di B. La squadra di Liverani è reduce da due successi consecutivi, mentre per Venturato (squalificato, in panchina c’è Gorini) due ko in fila dopo le prime tre vittorie che lo avevano lanciato verso il primo posto in classifica a punteggio pieno. Lecce in campo col 4312 con Falco alle spalle di La Mantia e Palombi, e con Mancosu arretrato a centrocampo insieme a Scavone e Arrigoni. Nel Cittadella il cambio in attacco è invece totale: fuori Siega, Malcore e Strizzolo deludenti contro il Benevento, e dentro Schenetti alle spalle di Scappini e Finotto. Il primo tempo? Riflette il morale delle due squadre: padroni di casa più intraprendenti e subito avanti dopo un quarto d’ora di gioco con Mancosu (rigore dopo fallo di mano di Iori) e ospiti più in difficoltà, nonostante un tiro di Schenetti a sfiorare il palo dal limite sullo 0-0 che avrebbe potuto cambiare il parziale dei primi 45’. Nella ripresa partita sempre apertissima con occasioni da entrambe le parti. A inizio secondo tempo ci prova subito Drudi in mischia da corner (fuori), mentre Palombi si divora il quinto gol consecutivo fallendo solo contro Paleari l’uno contro uno su splendido assist di La Mantia. Gol sbagliato? Arriva quasi immediatamente il gol subito, che evita il terzo ko consecutivo al Cittadella. È proprio Strizzolo (bocciato come titolare e dentro da poco per Scappini) a segnare la rete del pareggio sugli sviluppi di un corner. Lecce a quota 9 in classifica. Il Cittadella poco sopra a 10.

SALERNITANA-HELLAS VERONA 1-0 

68′ Jallow
Salernitana (3-5-2): Micai; Mantovani, Schiavi (51′ Migliorini), Gigliotti; Casasola, Castiglia, Di Tacchio, Odjer, Vitale; Djuric (57′ Vuletich), Jallow (78′ Bocalon). All: Colantuono 
Verona (4-3-3):
 Silvestri; Crescenzi, Marrone, Caracciolo, Balkovec; Hederson (85′ Pazzini), Dawidowicz, Colombatto (59′ Zaccagni); Matos, Tupta, Cissé (59′ Cissè). All: Grosso

Qualche cambio di formazione per Fabio Grosso e per il suo Verona capolista che, dopo l’infrasettimanale vinto contro lo Spezia, rispolvera Tupta al centro dell’attacco con Pazzini in panchina. Accanto a lui ci sono Matos (in gol nell’ultima giocata) più Cissé, e turno di riposo anche per Laribi. Nella Salernitana invece la coppia d’attacco scelta da Colantuono è Djuric-Jallow, con Vuletich che si accomoda in panchina. Nel primo tempo poche emozioni, se non il botta e risposta Matos-Odjer che si avvicinano al gol nello spazio di pochi minuti. Il primo con un percussione centrale fermata da Micai nell’uno contro uno in area, e col secondo con un tiro dal limite alto di poco. Ma è nel secondo tempo che il match si sblocca, sorprendentemente per la Salernitana e non per la capolista. Al 68’ è decisiva l’indecisione del portiere Silvestri che non interviene sul cross di Casasola sul secondo palo per Jallow che infila in rete di testa il vantaggio. Il finale è allora emozionante all’Arechi, con occasioni da una parte e dall’altra (su tutte il miracolo di Micai su Laribi da zero metri e Bocalon che si mangia il raddoppio di testa dal cuore dell’area di rigore) e col Verona in campo con quattro attaccanti (tra cui Pazzini) in contemporanea. Non ci sarà però spazio per il pari in extremis. Il Verona è ancora primo, ma ora a portata di Pescara e Benevento in campo tra domenica e lunedì. Per la Salernitana vittoria pesantissima.

SPEZIA-CARPI 2-1 

40′ Mokulu (C), 57′ Galabinov (S), 85′ Maggiore (S)
Spezia (4-3-3): Manfredini; De Col, Terzi, Giani, Augello; Bartolomei, Ricci, Crimi (55′ Maggiore); Okereke, Galabinov (59′ Gudjohnsen), Gyasi (88′ Vignali). All: Marino 
Carpi (4-4-1-1):
 Colombi; Pachonik, Suagher, Poli (46′ Sabbione), Buongiorno; Concas (63′ Piscitella), Mbaye, Di Noia, Pasciuti; Arrighini; Mokulu (77′ Vano). All: Castori

Nello Spezia Marino si affida a Galabinov in attacco per tornare alla vittoria dopo l’ultimo ko contro il Verona, affiancato dalle frecce Gyasi e Okereke nel suo 433 disegnato in campo. A centrocampo confermato Marco Crimi, con Ricci e Bartolomei che tornano titolari dal primo minuto dopo il turno di riposo di martedì. Nel Carpi Castori manda invece in campo Arrighini in attacco con Mokulu, match winner contro il Perugia, che si ripete immediatamente anche nel finale di primo tempo del Picco. Prima frazione di gara segnata da due grandi parate di Colombi che salvano gli ospiti (su Bartolomei e Okereke), e col macroscopico errore dell’altro portiere, Manfredini, che buca l’uscita da corner regalando proprio a Mokulu il facile appoggio dell’1-0. Nella ripresa arriva però l’immediato pari proprio di Galabinov, che di testa fissa il punteggio sull’1-1 prima di uscire infortunato, al suo posto dentro Sveinn Aron Gudjohnsen, figlio di Eidur ex attaccante di Chelsea e Barcellona. Il 2-1 che ribalta il match porta invece la firma di Maggiore entrato per Crimi a inizio ripresa. Anche lo Spezia sale così nel “mischione” a 9 punti. Carpi fermo a 4.

Categories: SERIE B

About Author