LA SCAFATESE VOLA IN FINALE, MA QUANTA SOFFERENZA CON IL VICO EQUENSE

LA SCAFATESE VOLA IN FINALE, MA QUANTA SOFFERENZA CON IL VICO EQUENSE

Ci sono voluti 120 minuti per festeggiare l’accesso alla finale play off della fase a gironi contro il Sant’Agnello. Una partita non bella, avara di emozioni, se non il pathos per un risultato costantemente in bilico. Meglio le difese che i protagonisti offensivi, infatti, Guadagnuolo, Balzano, Aruta, Guadagno e Balzamo non hanno inciso sul match. Per la Scafatese, già nel pre gara, giunge la prima tegola: capitan Teta si fa male e lascia il posto a Maio, mentre in panchina viene richiamato in exstremis Di Ruocco. Incitti schiera un 4-4-2 mascherato, con l’esterno a sinistra, Balzamo (ancora preferito a Ferrentino) che in fase di attacco va a comporre il tridente con Aruta e Guadagno. Puro, invece il 4-3-3 dei costieri con le tre bocche di fuoco, di cui solo Carfora, poi, risulterà pervenuto. Prima parte di gara che registra soltanto un tiro di Pepe che si spegne alto e un brivido per il Comunale, causa mezzo pasticcio del duo Vicinanza-Paragallo, la traiettoria scaturita dal rimpallo si spegne di poco a lato. Prima del doppio fischio, però, sembra cosa fatta il vantaggio: Maio sul secondo palo colpisce a botta sicura ma il portiere si fa trovare al posto giusto e respinge. Ripresa che si apre con il cambio Balzamo-Di Ruocco, adesso il 4-3-3 è effettivo. Aruta, intanto, che girovaga con grande volontà ma pochi risultati, viene pescato in fuorigioco dopo la combinazione con Guadagno. E’ l’ultima occasione per il bomber quarantenne, infatti, Incitti decide d’infoltire il centrocampo con l’innesto di Spasiano. Al 70’ clamorosa occasione mancata dal numero 9 canarino che manca il tap-in su suggerimento di Di Ruocco. Ultima parte dei tempi regolamentari di marca costiera, che in due occasioni sfiorano il vantaggio: De Falco effettua un suggerimento per il neo entrato Sorrentino nel cuore dell’area di rigore, intervento miracoloso di Gallo che devia in corner. Poco dopo Carfora dal limite destro dell’area di rigore, esegue lo stop, conclude, sfera che colpisce la traversa. Tempi supplementari che non registrano nulla di rilevante, se non una punizione per parte, quella di Di Ruocco e Sorrentino, entrambe tra le braccia del portiere. Il Real Vico non ha la forza per arrembare, i canarini ce l’hanno tutta, invece, e gettano il cuore oltre all’ostacolo per raggiungere l’obbiettivo finale.  Domenica, con sede da indicare, di fronte ci sarà il Sant’Agnello, compagine dalla caratura maggiore dei cugini costieri, oltre al cuore servirà qualcosa in più.

SCAFATESE 1922 – REAL VICO EQUENSE: 0 – 0
SCAFATESE 1922(4-4-2): Fantasia; Vicinanza, Paragallo, Chiariello, Gallo; Spera, Maio, Pepe, Balzamo(47’ Di Ruocco); Guadagno(102’ Lupacchio), Aruta(67’ Spasiano). A disposizione: C. Longobardi, Amore, De Bellis, Ferrentino. All. Luigi Incitti
REAL VICO EQUENSE(4-3-3): Del Giudice; Circiello, Criscuolo, Albanese, Carminetti; De Falco, Giuseppe Sorrentino I, Banco(67’ Palumbo); Carfora, Balzano, Guadagnuolo(78’ Giuseppe Sorrentino II). A disposizone: Mataluna, Gozzo, Staiano, Maresca, Savarese. All. Macera
ARBITRO: De Somma di Rieti   Assistenti: Izzo di Torre del Greco, Caputo di Caserta
NOTE: Ammonito: Aruta(S), De Falco, Del Giudice(RV). Recuperi: 0’pt,0’st,1’pts, 1’stp. Corner: 7-2

Vincenzo Cavallaro

Categories: ECCELLENZA

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