LA ZANZARA CRUCIANI ATTACCA NAPOLI E I NAPOLETANI:”LA CAMORRA GESTISCE LA VOSTRA CITTÀ ED È SEMPRE STATA NELLA VOSTRA SQUADRA”

LA ZANZARA CRUCIANI ATTACCA NAPOLI E I NAPOLETANI:”LA CAMORRA GESTISCE LA VOSTRA CITTÀ ED È SEMPRE STATA NELLA VOSTRA SQUADRA”

Giuseppe Cruciani attacca il sindaco di Napoli De Magistris su Libero. Ecco alcuni passaggi del suo articolo: “Siccome il sindaco di Napoli De Magistris sostiene che la ’ndrangheta si è praticamente impadronita della Juventus, vale la pena ricordare alcune cosette. La prima. Nel settembre del 2015, non cinquant’anni fa, il capo dell’anticorruzione Raffaele Cantone, napoletano doc, disse in un’intervista che «l’organizzazione delle curve dello Stadio San Paolo è in mano alla camorra, che lì pesca la sua manovalanza» e che nell’impianto campano «c’è un problema di ordine pubblico perché una rissa tra clan camorristici può trasformarsi dentro lo stadio in una carneficina».
(…) Lo stesso Lo Russo, esponente poi pentito di una famiglia malavitosa di Secondigliano, nella veste di capo ultrà si recò varie volte a casa dell’allora bomber parteno- peo Lavezzi, che si giustificò dicendo di ignorare le attività criminali del Lo Russo. Lavezzi, calciatore rimasto sempre nel cuore dei tifosi azzurri, e il camorrista si videro più volte e davanti ai magistrati l’attaccante disse: «Lo conosco come capo della tifoseria e per me era abbastanza normale intrattenere questi rapporti anche perché in Argentina è un’usanza diffusa. Per esempio quando si profilava la possibilità che io lasciassi il Napoli questa persona si attivò perché in curva fosse esposto uno striscione che mi invitava a non andare via…». (…)
Un boss disse una volta che Maradona gli chiese aiuto per recuperargli degli orologi rubati e il Pallone d’Oro conquistato da Diego, che però non fu mai ritrovato perché già sciolto. E una delle immagini più trash degli anni maradoniani in Italia è quella del fuoriclasse a casa di Giuliano seduto in una vasca da bagno a forma di conchiglia. Ora, precisato che le infiltrazioni di criminali, spacciatori e delinquenti vari tra gli ultrà non è una prerogativa partenopea e che l’infezione tocca quasi tutte le squadre di pallone anche nel Nord Italia, appare evidente che le accuse di De Magistris ad Agnelli sono come quelle del bue che dice cornuto all’asino. Anzi. Mentre è ancora da dimostrare che la mafia calabrese sia entrata nel cuore della Juve, come sostiene il sindaco arancione, è certo invece che i camorristi governano il tifo napoletano. Così disse Cantone, che non risulta essere un passante. 

Categories: SERIE A

About Author