L’AVVOCATO LUIS VIZZINO HA PRESENTATO A BARONISSI IL SUO TESTO “PROCURATORI E DIRIGENTI SPORTIVI”

L’AVVOCATO LUIS VIZZINO HA PRESENTATO A BARONISSI IL SUO TESTO “PROCURATORI E DIRIGENTI SPORTIVI”

Lunedì 9 marzo 2015, alle ore 18.30, presso il Salone dell’Astrolabio del Museo F.R.A.C. (Convento francescano della SS Trinità  – Via Convento 8) a Baronissi (Salerno), l’Avv. Luis Vizzino ha presentato il suo libro “Procuratori e Dirigenti Sportivi – Tutto ciò che è importante sapere” a stampa e cittadinanza. Oltre all’autore, hanno partecipato il Responsabile del settore giovanile dell’Avellino Calcio, Gianfranco Forte, il Direttore Generale del Potenza Calcio, Rocco Galasso, e il corrispondente di tuttomercatoweb.com, Stefano Sica.

Davanti ad una folta e partecipativa presenza di pubblico, l’Avvocato Vizzino ha illustrato il suo lavoro e ha intavolato con i presenti una piacevole chiacchierata sul mondo del calcio. A margine dell’incontro, ecco un’intervista rilasciata all’Ufficio Stampa del Vi&Vi Group.

 

Avvocato Vizzino, come è nata l’idea di questo suo testo e quali sono i contenuti principali.

L’idea del libro è nata già da qualche anno, ossia da quando ho iniziato a studiare e ad approfondire tematiche di diritto sportivo. Si tratta, in realtà, di un vero e proprio “Vademecum” suddiviso in 2 sezioni (la prima dedicata al diritto calcistico interno e la seconda al diritto calcistico Internazionale) e contenente  disposizioni, corredate da casi di specie, utili per tutti coloro i quali sono già procuratori sportivi o aspiranti tali.

Il ruolo del procuratore cambierà radicalmente con la riforma della FIFA a partire dal prossimo mese di aprile: quali sono le modifiche principali e come cambierà in generale il mondo del calcio con questa riforma.

Si tratta di una riforma che andrà in vigore dal primo aprile e attraverso la quale la figura dell’agente fifa verrà sostituita da quella dell’Intermediario. Dal punto di vista normativo cambieranno un pò di regole. Tra le modifiche principali: l’abolizione dell’esame di abilitazione, la validità del  mandato di rappresentanza e la retribuzione a cui l’Intermediario potrà avere diritto, non superiore al 3% del reddito  lordo annuo del calciatore.  Dal punto vista sostanziale si andrà incontro al rischio concreto che persone senza preparazione e professionalità si avvicineranno sempre di più al mondo del calcio….

In italia, quasi il 60% dei calciatori sono stranieri, ma i risultati sportivi, soprattutto a livello europeo, continuano a essere scadenti. in questo quadro, i settori giovanili possono essere una chiave per rilanciare il calcio italiano nel mondo? e se sì, come rilanciarli?

Il calcio italiano può ripartire soltanto dai settori giovanili. Non ci sono altre strade. Abbiamo tanti ragazzi bravi anche nelle categorie inferiori ma purtroppo ancora oggi ci si ostina inutilmente ad acquistare all’estero giocatori non superiori ai nostri. La politica del calcio italiano deve cambiare, altrimenti il “gap” con gli altri Paesi continuerà ad aumentare. Bisognerebbe investire di più sui vivai in maniera tale da spendere molto di meno per le prime squadre.Questo sarebbe già un importante punto di inizio per la rinascita del nostro calcio.

Si legge spesso, provocatoriamente, che i procuratori sono la rovina del calcio, specie per i più giovani. visto che lei lavora bene, soprattutto con i più giovani (i risultati sono alla portata di tutti) come si costruisce un buon rapporto tra agente e giovane calciatore e soprattutto con i genitori dei ragazzi

Ogni procuratore ha un proprio modo di fare e ognuno è libero di fare le proprie scelte. Io personalmente cerco di costruire con i giovani assistiti e con le loro famiglie un rapporto che vada oltre l’aspetto professionale. Il mio obiettivo è quello di essere sempre presente, soprattutto nei monenti di difficoltà,che nel calcio non mancano mai.

Il Parma Calcio è sull’orlo del fallimento. negli ultimi anni di gestione, il club ha tesserato oltre 200 calciatori: sicuramente un’anomalia. secondo lei, il calcio italiano è in crisi anche per l’inadeguatezza di alcuni dirigenti?

Purtoppo ci sono tante altre realtà militanti in serie minori che versano nella stessa situazione del Parma, pertanto il problema non è assolutamente da sottovalutare. Le cause principali di queste situazioni incresciose sono sicuramente rappresenate dalla inadeguatezza dei controlli posti in essere dagli Organi Competenti e dalla presenza sempre più considerevole di persone che nulla hanno a che fare con il mondo del calcio.
Il suo testo è la dimostrazione che serve molta preparazione per poter svolgere questa professione. cosa si sente di consigliare a un giovane appassionato che vuole intraprendere questo percorso professionale?
Alla base di tutto c’è bisogno di tanta passione e di voglia di arrivare. Logicamente la sola passione non basta, altrimenti sarebbe troppo facile ed è questo il motivo per cui nei numerosi “workshop” che organizziamo non mi stanco mai dire che senza la giusta preparazione non si va da nessuna parte.

In conclusione, ci dia tre ricette per rilanciare il calcio italiano.

Ripartire dai giovani, migliorare le competenze e intensificare i controlli del Organi competenti. Queste le mie ricette.

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