L’INTER E LA MALEDIZIONE DI CALCIOPOLI

L’INTER E LA MALEDIZIONE DI CALCIOPOLI

Molti ricorderanno la maledizione alla quale è costretto il Benfica. Da quando Moratti ha ispirato Calciopoli e dopo le “vittorie” fasulle della sua squadra, l’Inter non ha avuto più pace. Fallimento all’angolo, intervento dei cinesi e non solo, squadra costretta a grandi figure di cacca. Questa è la maledizione di calciopoli. In questo secolo i tifosi della Juventus non rosicheranno mai per una vittoria dell’Inter e i tifosi nerazzurri non godranno mai di una vittoria della loro squadra, si mettessero l’anima in pace. L’aver inventato calciopoli è stata operazione indegna e senza contegno e per i tifosi della Juventus, non tutti i mali sono venuti per nuocere. Basta chiedere a tutti i 14 milioni di sostenitori sparsi in Italia se barattassero un altro anno di Serie B con altri 5 scudetti consecutivi e forse 6 o 7 come sta capitando ora. Di certo tutti quanti accetterebbero e sicuramente e il popolo juventino godrebbe anche di questa maledizione. Una maledizione giusta per l’Inter, perchè le sentenze si rispettano e quando il calcio ha emesso una sentenza, non la si ribalta inventando processi farsa. D’altra parte, aver pilotato il calcio attraverso lo sponsor della Tim (perchè l’Inter comandava il calcio attraverso il suo sponsor) per non essere riuscita a vincere sul campo, inventando congetture e complotti è stato un fallimento imprenditoriale e industriale che ha portato la società sull’orlo del baratro e ora è in mano ai cinesi. Calciopoli è stata solo la punta di un iceberg, ma se si considera i passaporti falsi, i reati amministrativi, le plusvalenze passate, lo spionaggio industriale e tanto altro ci si accorge del loro imbroglio e del fatto che dovevano scomparire come ha sentenziato il 4 Luglio del 2011 la relazione di Palazzi dalla quale si evince l’evidente illecito dell’Interche si vide contestare l’aricolo 7 (ex articolo 6) del codice di Giustizia Sportiva, cosa mai contestata alla Juventus alla quale il processo sportivo contestò invece più articoli 1 (lealtà sportiva). L’articolo 7 è l’illecito e si punisce con la retrocessione, l’articolo 1 è solo una sanzione che si punisce con un’ammenda. Quei farabutti che fecero il processo, per motivare la retrocessione della Juventus, inventarono l’ “Illecito Strutturale” (somma di più articoli 1), non contemplato in nessun articolo e nessuna pagina ne paragrafo del Codice di Giustizia Sportiva. Per cui l’Inter non poteva partecipare a quei campionati che poi ha vinto perchè se avessero fatto il processo, volutamente evitato, avrebbero dovuto segretare la retrocessione dell’Inter e dato che loro comandavano il calcio, lo hanno fatto prima di arrivare in prescrizione. Ma c’è di più, il campionato 2005/06 nel quale l’Inter è arrivata terza e la Tim di Guido Rossi ha segnato lo scudetto, non poteva partecipare, non avendo approvato il bilancio entro Giugno del 2005, cosa non rilevata dai controlli, guarda caso, gestiti dalla Tim che comandava il calcio. Questa è la maledizione, l’imbroglio chiaro ed evidente per il quale hanno voluto punire la Juventus, ma si sono castrati ed ora le loro uniche godute sono limitate alle sconfitte sul campo della Juventus e forse dei cuginetti milanisti. Sergio Vessicchio

Categories: EDITORIALE, SERIE A

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