MILAN IN CRISI, BALOTELLI ATTACCA I ROSSONERI

MILAN IN CRISI, BALOTELLI ATTACCA I ROSSONERI

(Sportal) La terza sconfitta consecutiva, la quarta in otto giornate, ha messo in subbuglio il mondo Milan. Il ko contro l’Inter nel recupero del derby e il rigore di Icardi al 90′ sono difficili da mandar giù da parte dei tifosi rossoneri, e anche Mario Balotelli, da buon supporter del Diavolo, si è sfogato sui social. “Complimenti a questo ragazzo bravo davvero, Mauro Icardi – le parole dell’attaccante del Nizza in una storia su Instagram -. Bomber vero, magari il Milan si sveglia e compra lui”, è la dura stoccata da parte della punta bresciana. I tifosi puntano il dito contro i 230 milioni di euro spesi per il mercato estivo: la squadra rispetto l’anno scorso ha incredibilmente 4 punti in meno. E SuperMario non è stato l’unico ex ad attaccare la nuova proprietà per la campagna acquisti. In un’intervista al Corriere della Sera Luca Antonini, si è espresso così: “Io avrei preso tre giocatori spendendo tanto e proseguito sul lavoro dell’anno scorso, la mentalità l’avevi già costruita…”. Le parole dell’ex terzino fanno eco a quelle di alcune settimane fa dell’indimenticato bomber Andriy Shevchenko, che aveva espresso più di un dubbio sul mercato meneghino: “Non so cosa aspettarmi. Ci sono due modi diversi per ottenere risultati: il modo programmato e il modo improvvisato. A mio parere ci sono azioni confusionarie al Milan, non esiste un piano stabilito”. “Mister Vincenzo Montella aveva una certa visione e strategia, ma in questo lasso di tempo avrebbero dovuto muoversi più velocemente. Poi ci sono così tanti nuovi giocatori. Acquistano un calciatore per una certa posizione e un mese dopo ne arriva un altro nello stesso ruolo. Queste sono decisioni improvvisate. Non posso sapere cosa diventeranno. Tuttavia auguro al club tutto il meglio, perché lo considero ancora la mia squadra”. Uno dei dirigenti più criticati, Marco Fassone, per ora tira dritto: “Il calcio è fatto di ‘up and down’, di imprevisti, ma noi cerchiamo di dare al tecnico e ai giocatori la massima tutela e serenità per trasformarli da eccellenti individualità in un gruppo. Confermo che il nostro obiettivo è un posto in Champions: siamo al 20% del campionato e sapevamo che la prima parte per noi sarebbe stata la più difficile. Oggi siamo decimi perchè la nostra media è di un punto e mezzo a partita, ma c’è tempo per recuperare. Se non ce la facessimo sarebbe sgradevole, e vorrebbe dire posticipare tutti progetti della società. Ma non sarebbe un dramma”.

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