MOLFETTA IN BILICO,ARRIVA LA SENTENZA DOPO LE DENUNCE DI LAPOLLA

MOLFETTA IN BILICO,ARRIVA LA SENTENZA DOPO LE DENUNCE DI LAPOLLA

Sentenza molfetta sportiva tarda ad arrivare.L italia aspetta l’ esito
della denuncia dell’ ex DS Lapolla.                                 Il 18
marzo scorso si e’ svolta davanti al tribunale federale territoriale della
Puglia l’ udienza a carico della ASD Molfetta B. 1917 (quel B. Intende
Bitonto ) su deferimento della procura federale di Roma dovuta alla
denuncia presentata formalmente il 2 luglio scorso dall’ ing.Lapolla
Domenico fino al campionato 2016/17 DS della Molfetta sportiva fino
all’ultimo campionato di eccellenza di Puglia.Nella denuncia ci sono gravi
accuse documentate da registrazioni telefoniche su un illecito sportivo
che sarebbe avvenuto nel momento della fusione fra il Bitonto di
eccellenza e la Molfetta sportiva ormai retrocesso in promozione e non piu
iscritto al campionato con promesse e poi avvenuto passaggio di soldi fra
le due societa’ per permettere la fusione,cosa gia’questa che comporta la
radiazione oltre al fatto che pochi giorni dopo il deposito della
documentazione della relativa fusione il titolo sportivo del Bitonto fu
sequestrato dalla guardia di finanza di Rho.L’ex Ds Lapolla ha saputo per
vie traverse che all’ udienza del 18 marzo scorso per la procura federale
ha parlato niente poco di meno che il dottor Ciro Saltalamacchia
magistrato in pensione e attualmente responsabile della procura federale
interregionale sud che comprende il territorio dalla Campania alla
Sicilia.Per La Molfetta sportiva B e la Vigor Trani anche questa societa’
tirata poi in ballo nella vicenda vi erano due avvocati di Molfetta che
conosce l’ ing.Lapolla anch’egli molfettese.I due avvocati non avrebbero
parlato quasi per niente perche’ le prove erano schiaccianti.Cosa molto
grave e’ che il dispositivo di sentenza sarebbe stato gia’ scritto
,firmato e timbrato dal tribunale federale e sigillato in busta chiusa che
attualmente si trova secretata presso il comitato figc di Bari.Circola
voce che il dispositivo di sentenza non viene pubblicato perche’  di
conseguenza potrebbe saltare qualche importante poltrona federale,in
quanto Lapolla prima di arrivare alla denuncia,ha cercato in ogni modo di
fermare la procedura della fusione di cui fu ideatore.Ha infatti avvisato
per le vie brevi alcuni vertici federali dell’ illecito sportivo che si
stava compiendo,ma non fu ascoltato anzi ci fu omessa denuncia e l’
illecito sportivo ando’ in porto in riva al mare adriatico.Tutta l’Italia
calcistica aspetta questa sentenza esemplare perche’ non si puo innescare
uno spirito di emulazione nel comprare titolo fra dilettanti con
conseguente illegalita’ che poi costituiscono poi fattori campionati
falsati.Antonio Lucibello


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Categories: DILETTANTI, PROMOZIONE

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