NAPOLI, HAMSIK IN CAMPO C’E’ SEMPRE MA ESCE SEMPRE PRIMA ED E’ ANCORA SENZA GOL: “DISPIACE ESSERE SEMPRE SOSTITUITO”

NAPOLI, HAMSIK IN CAMPO C’E’ SEMPRE MA ESCE SEMPRE PRIMA ED E’ ANCORA SENZA GOL: “DISPIACE ESSERE SEMPRE SOSTITUITO”

Soltanto la goleada contro il Benevento l’ha visto in campo per tutta la gara. In nove partite su dieci Hamsik è stato sostituito. Contro il Feyenoord è uscito al 71’, al suo posto è entrato Zielinski. Il capitano azzurro fa parte dei sei punti fermi del Napoli di Sarri, con Reina, Koulibaly, Ghoulam, Callejon, Insigne è sempre partito dal primo minuto nonostante non fosse in ottime condizioni «Nessuno ama uscire dal campo ma naturalmente lo accetto. La stagione è lunga, la cosa più importante è il successo della squadra, lo dedichiamo a Milik», così il capitano azzurro ha commentato sul suo sito ufficiale la prassi della sostituzione a gara in corso. L’intensità e la brillantezza non sono ancora ad alti livelli ma Hamsik è sempre più partecipe alla manovra, rappresenta un’alternativa di gioco fondamentale quando gli avversari spengono con marcature asfissianti la fonte Jorginho. Il Napoli costruisce soprattutto a sinistra con Hamsik che apre gli spazi con i movimenti senza palla per Insigne e Ghoulam. Un lavoro oscuro ma fondamentale, apprezzato da Sarri che ha più volte sottolineato le caratteristiche uniche di Hamsik tra i centrocampisti in organico. «Lo sto vedendo in crescita, non è ancora ai suoi elevatissimi livelli ma rispetto al match contro l’Atalanta (partita disputata con la febbre) lo vedo in condizioni migliori. Spero ci sia un’accelerazione, sarebbe bello se si potesse allenare e, invece, giochiamo sempre tra club e Nazionali», così Sarri ha commentato la prestazione contro il Feyenoord. L’accelerazione potrebbe arrivare rompendo il tabù del record di gol di Maradona. Hamsik è fermo a 113, a -2 dal Pibe de Oro da Sampdoria-Napoli del 28 Maggio scorso. Contro il Feyenoord si è reso pericoloso in un paio di situazioni ma non è riuscito ad incidere. Il gol rappresenterebbe una svolta sotto il profilo mentale, un’iniezione di serenità. Per Sarri, però, Hamsik è un giocatore fondamentale nello sviluppo del gioco a prescindere dall’aspetto realizzativo, importante ma non determinante. Tra i quattro moschettieri azzurri Hamsik riguardo ai gol in maglia azzurra è l’unico a non avere avuto una percentuale altissima nell’era Sarri. Marek è andato a segno 23 volte dall’estate del 2015 ad oggi, con Sarri ha realizzato il 26% dei gol del suo percorso in maglia azzurra. Su tale statistica naturalmente influisce che Hamsik è da dieci anni al Napoli ed ha attraversato quattro gestioni: Reja, Mazzarri, Benitez e poi Sarri. Nell’ultimo anno e mezzo gli assist sono 27, più dei gol realizzati, un segnale del patrimonio messo a servizio della squadra. Callejon ha realizzato il 52% dei 68 gol in maglia azzurra con Sarri in panchina, Mertens e Insigne addirittura il 70% circa, il «tridente dei piccoletti» ha goduto anche del lavoro di Hamsik che non è mai mancato. I gol arriveranno, Maradona è nel mirino, sarà quella la sua «accelerazione» che lo libererà anche dal virus delle sostituzioni. (Ciro Troise – Corriere del Mezzogiorno)

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