NUORESE, AGOVINO: “NON SONO MOURINHO MA NEANCHE L’ULTIMO ARRIVATO, VOGLIO UNA SQUADRA CON GLI OCCHI DELLA TIGRE”

NUORESE, AGOVINO: “NON SONO MOURINHO MA NEANCHE L’ULTIMO ARRIVATO, VOGLIO UNA SQUADRA CON GLI OCCHI DELLA TIGRE”

NUORO – Dopo l’esonero di Gianluca Peddio (un punto in tre gare) in casa Nuorese c’è stato il cambio. Il presidente Artedino, ha scelto Massimo Agovino come timoniere per rialzare le sorte dei barbaricini. Prima di lasciare la parola al nuovo mister, il presidente ha parlato dell’allenatore appena sollevato dall’incarico, nel corso della conferenza stampa: ” E’ stata una decisione sofferta le cose non sono andate come si sperava  – ha detto alquanto dispiaciuto – ma la prospettiva non rosea, il ritardo di preparazione, una rosa costruita in fretta, ma che riteniamo valida pur con qualche lacuna che nel caso verrà colmata e la fretta di recuperare presto il tempo perduto ci ha portato ad una decisione drastica . Serviva una svolta . Uno scossone alla squadra e all’ambiente. L’obiettivo era e rimane quello di un campionato di vertice. E’ chiaro che un esonero è un fallimento, un fallimento della società, un fallimento del presidente. Il calcio è questo, chi paga è sempre il mister, non si può cambiare una squadra intera. Dispiace per mister Peddio, paga lui a nome dell’intera squadra e lo ringraziamo per il lavoro svolto”. Artedino quindi parla del neo tecnico Massimo Agovino: “La scelta è ricaduta nella sua figura per caratteristiche tecniche e mentali. Ritengo e, assieme ai miei collaboratori, riteniamo che Massimo  sia la persona giusta per portare ordine nello spogliatoio forse anche un po’ biricchino sino ad oggi e riportare quell’entusiasmo che in quattro gare si è visto perdere. Un mister preparato e che conosce la categoria. Nuoro, purtroppo come le grandi piazze, subisce la mania dei risultati: se la squadra è vincente siamo tutti al campo, se la squadra è perdente la si abbandona e non la si sostiene, e questa non è una grande cosa. Noi confidiamo in Massimo Agovino – conclude il presidente barbaricino – un mister preparato e che conosce la categoria, speriamo nel ritorno dei risultati e del bel gioco. La sua voglia di rivincita mi ha contaggiato e penso sia la persona giusta per rilanciarci”. Quindi parola allo stesso mister Agovino: “Sportivamente sono vicino al mister precedente perchè capisco che dopo quattro settimane andare a casa è pesante – afferma – L’ho provato personalmente l’anno scorso a Grosseto e dopo 10 giorni sono andato a casa, rimanere un anno fermo è stata una tragedia sportiva. Io vorrei che i giocatori si svegliassero da questo torpore che li ha aggrediti e cercassero di mettersi in discussione. I giocatori ti fanno allenatore ma allo stesso tempo sono quelli che ti mandano a casa. Da quando ho ricevuto la chiamata della società sto pensando alla partita di domenica, speravo in una partita morbida invece andiamo ad incontrare la capolista, potrebbe essere la partita della svolta, si viene da un periodo cosi’ cosi’ ma una gara importante può dare stimoli maggiori e può arrivare un risultato di prestigio, d’altronde è nelle corde di questa squadra. Quando sono stato contattato dal presidente e ho visto i nomi della rosa ho pensato -. ha asserito il neo allenatore – però questa non è una squadraccia, è una squadra importante e credo che anche gli avversari dovranno temere la Nuorese non solo noi preoccuparci di loro. Ovviamente in questi pochi giorni che ci separano dalla gara di domenica, cercherò di portare i miei principi di gioco, quello in cui ho sempre creduto, un lavoro fatto in un certo modo. Come dico sempre ai miei giocatori, in campo si fanno due ore e io voglio che mi regalino due ore di lavoro finito l’allenamento possono fare altro ma essendo professionisti seri è chiaro che sapranno regolarsi anche al di fuori. E’ chiaro che vorrei dare la mia impronta una squadra con gli occhi della tigre che sappia di calcio, organizzata e che si veda che ha lavorato, la gente si accorge se la squadra ha lavorato o improvvisato. Io ho un’idea di gioco ma sono qui per trovare le soluzioni giuste per questa squadra, quindi il modulo verrà da se in base ai giocatori che avrò a disposizione. Ora è fondamentale dare uno scossone e dare alla piazza quello che merita, ritengo che la squadra sia stata costruita bene ma se si è arrivati a cambiare evidentemente qualcosa non è andata nel modo giusto”. Agovino non è nuovo al Girone G della Serie D: “L’ho fatto tre anni fa col Terracina, ma quest’anno è un campionato di alto livello rispetto a quel campionato li. Sarà per me un anno decisivo perchè nell’ultimo anno e mezzo non è andata molto bene: a Potenza ho preso una squadra a fine agosto con 10 giocatori e forse ho sbagliato ad accettare , sono stato esonerato alla quarta giornata, a Grosseto lo vogliono far passare come esonero ma in realtà è stata una vigliaccata perchè tesserato il 29 agosto sono stato mandato via il 10 settembre. Non sono Mourinho ma neanche l’ultimo arrivato – chiarisce il mister della Nuorese –  il calcio è strano quando mi è andata bene per 7 anni consecutivi non ho preso esoneri ma non è arrivato il salto di categoria perciò non mi preoccupa un mezzo infortunio le cose che non mi fanno dormire sono altre.  Oggi sono a Nuoro e per me rappresenta tanto è una piazza importante e ci mettiamo in gioco”. Al termine della conferenza stampa mister Agovino ha partecipato al primo allenamento con la squadra che oggi e domani svolge una doppia seduta. isola24sport.it

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