PEPE PARLA GIA’ DA ALLENATORE DELLA TURRIS: “VOGLIO GENTE CHE LOTTA, PREDILIGO IL 3-4-1-2…”

PEPE PARLA GIA’ DA ALLENATORE DELLA TURRIS: “VOGLIO GENTE CHE LOTTA, PREDILIGO IL 3-4-1-2…”

I nomi caldi parevano essere altri, ma alla fine dovrebbe spuntarla Alfonso Pepe. Tutto lascia presagire che nel prossimo campionato sarà proprio l’ex Paganese ed Ebolitana a sede sulla panchina corallina. Legato al direttore generale Vincenzo Calce da un’amicizia che dura praticamente da una vita, il tecnico – a meno di clamorosi ribaltoni – potrebbe già in settimana essere ufficialmente investito del nuovo incarico. Soltanto l’eventuale veto posto dai potenziali soci Mascolo, Maiello ed Abagnale potrebbe congelare la trattativa ormai avviata alla definizione. “Ha già le idee chiare. Pratica un calcio moderno, in cui si attacca e ci si difende in undici. I nuovi soci? Dobbiamo necessariamente definire la questione in tempi brevi“. Notevole la fiducia riposta dal diggì Calce in Alfonso Pepe. Decisamente più sulle sue il tecnico, che comunque lascia intendere l’imminenza dell’accordo. “Io ed il direttore Calce siamo legati da una profonda amicizia. Abbiamo un assoluto rispetto l’uno dell’altro. Insieme abbiamo lavorato a Pagani e Sapri. La Turris? Incredibile il suo fascino. Specie per me, che ho origini torresi e che ho vissuto la mia infanzia proprio a Torre del Greco. Quanto è vicino l’accordo? Finora ho avuto contatti solo con Enzo Calce, ma settimana prossima incontrerò sia il presidente Giugliano che il direttore sportivo Vitaglione. Dovessero scegliere me, a quel punto credo sia opportuno partire immediatamente. L’ho chiesto esplicitamente, in modo da organizzarci per bene in vista di un campionato che, indipendentemente dal girone – che si tratti del pugliese piuttosto che del siciliano – sarà estremamente probante sul piano tecnico ed ambientale“. Precise le sue indicazioni anche sul piano tattico. “Il modulo? Il difficile sta anzitutto trovare gli uomini giusti su cui puntare. Voglio gente che sia disposta a sudare, soffrire e sacrificarsi. Lo impongono la piazza ed il suo prestigio. Quanto agli aspetti tattici, diciamo che ho una predilezione per il 3-4-1-2, ma è chiaro che discorsi del genere, al momento almeno, sono prematuri. Molto dipenderà anche dai calciatori che verranno riconfermati rispetto alla scorsa stagione. Diciamo che per adesso sono altri gli argomenti su cui concentrarci“.

Raffaella Ascione

Categories: CALCIO, SERIE D

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