PLAYOFF SERIE D, UN AGROPOLI STRARIPANTE DISTRUGGE IL TORRECUSO. DOMENICA FINALE A RENDE

PLAYOFF SERIE D, UN AGROPOLI STRARIPANTE DISTRUGGE IL TORRECUSO. DOMENICA FINALE A RENDE

6-0. Gioco, partita, incontro. Non c’è metafora migliore di quella tennistica per spiegare la vittoria dell’Agropoli contro il Torrecuso, nella semifinale di girone dei playoff in serie D. L’undici guidato da mister Rigoli ha letteralmente schiantato la squadra beneventana, arrivata allo stadio “Guariglia” piena zeppa di under e priva dei suoi uomini migliori, esclusi bomber Iadaresta e Zerillo, quest’ultimo autore della doppietta decisiva contro la Neapolis nel primo turno. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, i delfini non hanno deluso le aspettative, vogliosi sin dai primi minuti di gioco nel conquistare l’intera posta in palio, pur avendo a disposizione due risultati su tre per accedere alla finalissima di domenica contro il Rende. Gia dopo 8 minuti di lancette, l’Agropoli si rende pericolosa con Ragosta (che si rivelerà poi il migliore dei suoi), bravo a lanciare a rete Canotto con un preciso passaggio smarcante, ma la conclusione del laterale destro risulterà innocua. Il Torrecuso, schierato da De Rosa con un prudente 3-5-2, riesce a rendersi pericoloso solo su palla inattiva: da una di queste, al 12′, Colarusso – con una punizione – non ha impensierito il giovanissimo portiere cilentano Maiellaro (classe 1994). Da qui in avanti è un assolo dell’Agropoli. Al 14′ è ancora Canotto a presentarsi davanti a Pennucci al termine di un devastante coast to coast, ma il portiere torrecusano è bravo a chiudere lo specchio. Al 19′ Alfano è abile nel trovare Canotto, Pennucci lo ferma in calcio d’angolo. Al 28′ l’azione che porta al vantaggio dei locali, fallo netto in area di Pagano e calcio di rigore inevitabile: dal dischetto si è presentato Ragosta, portiere spiazzato. 1-0. La reazione del Torrecuso è impalpabile, dal canto loro i ragazzi di Rigoli, dopo mezz’ora di asfissiante pressione offensiva, si adagiano per riprendere fiato, complice anche il gran caldo del pomeriggio cilentano. Ci ha provato solo Iadaresta (annullato dalla difesa dell’Agropoli per quasi tutto il match) al 38′, ma Cuomo (insuperabile in difesa) riesce ad anticiparlo prima della conclusione a rete. Nella ripresa, l’Agropoli si esibisce in un vero e proprio show che ha deliziato i tanti tifosi accalcati in tribuna. Al quinto minuto arriva il raddoppio: Ragosta imposta per Canotto che si invola sulla sua fascia di competenza, cross basso al centro perfetto per Berretti che, con un inserimento dei suoi, anticipa i centrali del Torrecuso e beffa l’estremo difensore. Il forte centrocampista di Rigoli è protagonista anche nell’azione del tris: dalla trequarti, un assist al bacio al centro per Canotto, in uno dei suoi rari accentramenti, che di potenza elude l’intervento di Pennucci. Il Torrecuso è ormai alle corde. La girandola delle sostituzioni non fa cambiare l’inerzia della partita, anzi l’Agropoli continua a tenere il piede premuto sull’acceleratore. In poco più di dieci minuti, Ragosta trova le imbucate giuste per segnare altri due gol: tripletta personale e 16 in totale, davvero una grande stagione per lui. Negli ultimi sgoccioli di partita trova spazio anche Capozzoli che prima, al 43′, sfiora la rete con una conclusione alta sulla traversa, poi – a tempo ampiamente scaduto – riesce a siglare il definitivo 6-0 che sancisce il totale dominio dell’Agropoli. Al triplice fischio del signor Meleleo di Casarano, è tripudio sugli spalti: un pò per la vendetta sportiva nei confronti del Torrecuso (che aveva strappato sei punti in campionato), un pò per la meritatissima conquista della finale di domenica a Rende. I cilentani, diversamente da questa sfida, avranno a disposizione solo un risultato: la vittoria. Sarà sicuramente una partita dai temi diversi e contro un avversario decisamente più competitivo, ma con una condizione fisica e una cattiveria così, tutto è davvero possibile. Il sogno Lega Pro, per l’Agropoli, può continuare.

Ermanno Petrocelli

Categories: NOTIZIE VARIE, SERIE D

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