ROMA, SABATINI A 360°: “BIELSA ERA NOSTRO, GERVINHO RESTA, IBRA TI FA VINCERE MA…”

ROMA, SABATINI A 360°: “BIELSA ERA NOSTRO, GERVINHO RESTA, IBRA TI FA VINCERE MA…”

Dell’allenatore attuale, Rudi Garcia, Walter Sabatini non parla. Presente a Perugia al “Football fest”, il direttore sportivo della Roma racconta un retroscena che riguarda la panchina giallorossa: “Ho incontrato Bielsa, su una panchina a Madrid. Aveva già deciso come dipingere i muri di Trigoria. È un personaggio pieno di poesia calcistica”. Bielsa è stato vicino alla Roma nel 2013 (dopo la finale persa il 26 maggio contro la Lazio in Coppa Italia) e nel 2011, ma la Roma gli preferì Garcia e Luis Enrique. A proposito del tecnico spagnolo, Sabatini dice: “Abbiamo cercato di trattenerlo in tutti i modi. È un uomo di una lealtà incrollabile”.

IBRA E IL MERCATO — Sabatini parla anche del mercato, quello di gennaio, e quello in corso: “Non avevo bisogno di essere difeso, mi ero già autodenunciato – spiega riferendosi alla campagna invernale – . Gli investimenti, però, hanno portato i punti che servivano per andare in Champions League, visto che quel povero disgraziato e vituperato di Doumbia ha aperto due partite che ci hanno permesso di portare a casa 6 punti, mentre la progressione di Ibarbo ha prodotto il primo gol nel derby“. Si passa all’attualità: Ibra. E Sabatini regala una perla: “Se basta Ibra per vincere lo scudetto? Sì, ma basta anche per rovinare una società. Non è un acquisto possibile“. Avanti con nomi più concreti, allora: “Dzeko non è vicinissimo alla Roma, ma la Roma pensa a prenderlo. Gervinho? Non vuole andarsene, ha cambiato idea: vuole rimanere a Roma“. Parole importanti per Iturbe: “Hanno voluto distruggerlo in fretta. Non ha bisogno di essere difeso. È fortissimo, ha avuto difficoltà iniziali, ha scontato una sorta di rigore cittadino che c’è verso persone terze che non sono i giocatori ed hanno iniziato a demolirlo. Ma il ragazzo ha una tenacia e una forza sua interiore che, mi dispiace per i detrattori, ma diventerà un grande giocatore da subito“.

DOMANI A ROMA — Finita la serata a Perugia, Sabatini tornerà a Roma dove, domani, dovrà risolvere la questione Holebas (l’entourage del greco sostiene che senza la sua firma sul contratto col Watford gli accordi siglati con la Roma non sarebbero validi) e si dedicherà – anche – a Mattia Destro, rientrato dal viaggio di nozze in Polinesia e convocato per il ritiro di Pinzolo, che lui però vorrebbe evitare. Se troverà l’accordo con il Monaco (o il West Ham) la Roma non avrà problemi a non farlo partire.
IBARBO — Intanto è ufficiale l’acquisto di Ibarbo. A cifre, evidentemente, gonfiate dall’affare Nainggolan. La Roma, infatti, rinnova il prestito per un anno (5 milioni oltre ai 2.5 già pagati a gennaio) si impegna per 6 milioni di bonus (facili) e fissa il riscatto a giugno (diritto, non obbligo) a 8 milioni. Se Ibarbo farà bene quindi la sua valutazione finale sarà di 21.5 milioni, una valutazione da vero top player.
Chiara Zucchelli

 

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