SENTITE MOGGI:”CARI JUVENTINI IMPUGNATE LA SENTENZA DI CALCIOPOLI I COLPEVOLI SONO GLI INTERISTI”

SENTITE MOGGI:”CARI JUVENTINI IMPUGNATE LA SENTENZA DI CALCIOPOLI I COLPEVOLI SONO GLI INTERISTI”

Calciopoli una ferita ancora aperta, Moggi non demorde. Sono passati ormai dodici anni e mezzo da uno dei maggiori scandali della storia del calcio italiano che ha comportato la revoca di due scudetti alla Juventus e la retrocessione in Serie B del club bianconero. Considerato uno dei principali artefici e radiato a vita dalla giustizia sportiva, Luciano Moggi continua a non darsi per vinto e si considera ancora oggi il capro espiatorio di un processo “farsa”con altri club colpevoli. Intervistato dal sito ilbianconero.com, l’ex direttore generale bianconero dichiara: “C’è una sentenza in cui si dice che Facchetti era colpevole di fare lobby con gli arbitri, in cui si cita anche quanto scritto dalla relazione di Palazzi, in cui quest’ultimo diceva che l’Inter rischiava più di tutti per il comportamento illegale. Quella è una società che ha commesso illeciti, mentre la Juve non l’ha mai fatto. E a dirlo è il processo sportivo. Lo dice la Cassazione. Lo dicono tutti. Addirittura per il processo sportivo hanno dovuto sommare 6 articoli 1 per l’articolo 6, il che dimostra che la Juve non ha commesso illeciti”.

Moggi e la richiesta particolare ai tifosi bianconeri. L’ex direttore generale della Juventus sostiene ormai da anni la sua innocenza e quella del club bianconero, ricordando nel suo ultimo articolo su Libero i due scudetti persi nel 1999/2000 2000/2001 viziati a suo dire da Collina e dal caso Nakata. In particolare, Moggi esorta i sostenitori juventini a ribellarsi e ribaltare la sentenza di Calciopoli: “Sarebbe importante che i tifosi bianconeri impugnassero quella sentenza e dicessero alla Federazione: perché è stata aiutata l’Inter, che ha preso gli scudetto della Juventus? Una squadra che aveva persino falsificato i passaporti. Si può anche dimostrare che le modalità del processo siano state un po’ particolari: si è andati solo e soltanto contro la Juventus. Siccome nessuno ha provato che la Juve non abbia fatto le cose in modo giusto, il dubbio sovviene. Come ha fatto una squadra a vincere con 74 punti un campionato sentenziato dai 91 punti della Juve? E penso a Nakata e quanto accaduto con la Roma nella gara decisiva per lo scudetto. Se qualcuno ha il coraggio di impugnare queste sentenze, io credo che ci sarebbero anche dei risultati utili”. Chissà se la richiesta di Moggi sarà effettivamente accolta dal tifo bianconero.

L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI MOGGI AL  IL BIANCONERO.IT

Le telefonate tra Giacinto Facchetti e alcuni arbitri “costituiscono un elemento importante per qualificare una sorta di intervento di lobbing da parte dell’allora presidente dell’Inter nei confronti della classe arbitrale”, “significative di un rapporto di tipo amicale e preferenziale” attraverso “vette non propriamente commendevoli”. Ecco quanto emerso nelle motivazioni della sentenza scritte dal giudice Oscar Magi nel marzo del 2018, ecco quant’è bastato ad assolvere l’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, all’epoca accusato di diffamazione nei confronti di Facchetti. Da quel momento il figlio Gianfelice e la propria famiglia hanno preso la decisione di non sporgere ricorso, elemento che – per Moggi – andrebbe ulteriormente indagato. In esclusiva per IlBianconero.com, le parole dell’ex direttore juventino.

Ci racconti la sentenza.
C’è poco da capire, praticamente è ritenuta ingiudicata, non è stato neppure ritenuto di ricorrere in Cassazione da parte del richiedente (avevano capito che era inutile il ricorso, probabilmente). In questa sentenza in cui si dice che Facchetti era colpevole di fare lobby con gli arbitri, in cui si cita anche quanto scritto dalla relazione di Palazzi, in cui quest’ultimo diceva che l’Inter rischiava più di tutti per il comportamento illegale. Questa è la sentenza. Quella è una società che ha commesso illeciti, mentre la Juve non l’ha mai fatto. E a dirlo è il processo sportivo. Lo dice la Cassazione. Lo dicono tutti. Addirittura per il processo sportivo hanno dovuto sommare 6 articoli 1 per l’articolo 6, il che dimostra che la Juve non ha commesso illeciti. Si parlava soltanto di un “dominio”, credo che la Juve abbia fatto molto, a differenza dell’Inter. Ha fornito i giocatori per il Mondiale vinto, ha portato il nome del calcio italiano nel mondo vincendo l’Intercontinentale. Quindi sarebbe importante che qualcuno impugnasse quella sentenza e dicesse alla Federazione: perché è stata aiutata l’Inter, che ha preso gli scudetto della Juventus?

Quale sarebbe ora l’iter da seguire nel post sentenza? Anche lei, cosa si aspetta?
Non mi aspetto niente. Mi aspetto che qualcuno magari dica: perché in quel periodo si è parlato solo della Juve? Perché il pm Narducci disse che non esistevano telefonate dell’Inter? Hanno escluso tutte le altre per andare contro la Juventus, così hanno deciso e così è stato fatto. La Juve parlava sì con i designatori, non c’è dubbio: ma per chiedere cose normali, non ho mai chiesto di far vincere una partita. Nella semifinale di Coppa Italia, ricordate la storia dell’arbitro Bertini (indagato nell’ambito di Calciopoli e assolto dopo 9 anni perché “il fatto non sussiste”, ndr)? Davanti a queste cose è strano che non ci sia nessuno. Anche i gruppi di tifosi possono impugnare questa causa e prenderla di petto e portarla davanti alla Federazione, chiedendo il perché dello scudetto dato all’Inter. Una squadra che aveva persino falsificato i passaporti. In più che si può fare? Sono uno dei pochi difensori di questa causa, lo faccio volentieri perché non abbiamo fatto niente di strano. Abbiamo fatto solo squadre forti che affrontavano squadre più deboli, che però si lamentavano contro la Juventus. Adesso sta succedendo la stessa cosa, adesso sembra che la Juve abbia comprato tutti i Var. In Italia uno che eccelle, non può conseguire. O tutti mediocri, o tutti bravi. Ma bravi non si può essere tutti.

Quale sarebbe ora l’iter da seguire nel post sentenza? Anche lei, cosa si aspetta?
Non mi aspetto niente. Mi aspetto che qualcuno magari dica: perché in quel periodo si è parlato solo della Juve? Perché il pm Narducci disse che non esistevano telefonate dell’Inter? Hanno escluso tutte le altre per andare contro la Juventus, così hanno deciso e così è stato fatto. La Juve parlava sì con i designatori, non c’è dubbio: ma per chiedere cose normali, non ho mai chiesto di far vincere una partita. Nella semifinale di Coppa Italia, ricordate la storia dell’arbitro Bertini (indagato nell’ambito di Calciopoli e assolto dopo 9 anni perché “il fatto non sussiste”, ndr)? Davanti a queste cose è strano che non ci sia nessuno. Anche i gruppi di tifosi possono impugnare questa causa e prenderla di petto e portarla davanti alla Federazione, chiedendo il perché dello scudetto dato all’Inter. Una squadra che aveva persino falsificato i passaporti. In più che si può fare? Sono uno dei pochi difensori di questa causa, lo faccio volentieri perché non abbiamo fatto niente di strano. Abbiamo fatto solo squadre forti che affrontavano squadre più deboli, che però si lamentavano contro la Juventus. Adesso sta succedendo la stessa cosa, adesso sembra che la Juve abbia comprato tutti i Var. In Italia uno che eccelle, non può conseguire. O tutti mediocri, o tutti bravi. Ma bravi non si può essere tutti.

Crede che la Juve debba cautelarsi maggiormente davanti a queste accuse?
La Juve per ora lascia parlare. Evidentemente, non reputa di dover rispondere. Il problema di fondo qual è? Ci sono 15 milioni di tifosi bianconeri, il resto ha un’altra fede. Senza dimenticare che l’autorità va sempre giustificata: nessuno ha la coscienza di chiedere il perché di quanto accaduto. Perché non sono state prese in considerazione tutte le telefonate, ma solo quelle della Juventus? Ma soprattutto la domanda principale è: perché è stata dato uno scudetto a una squadra che ha falsificato passaporti? Perché a una squadra il cui presidente parlava con gli arbitri?

Nel caso in cui s’impugnasse la sentenza, quali crede possano essere gli effetti di un esito positivo?
Su questo non so dare una risposta precisa. Prima cosa, si potrebbe guardare la difesa che utilizzò all’epoca la società bianconera; la seconda consisterebbe nel rivedere le sentenze e capire se sia stato giusto o sbagliato togliere gli scudetti alla Juventus. Non so bene quello che può succedere: è certo che i tifosi oggi abbiano tutta la possibilità d’intervenire. Si può anche dimostrare che le modalità del processo siano state un po’ particolari: si è andati solo e soltanto contro la Juventus. Siccome nessuno ha provato che la Juve non abbia fatto le cose in modo giusto, il dubbio sovviene. Come ha fatto una squadra a vincere con 74 punti un campionato sentenziato dai 91 punti della Juve? E penso a Nakata e quanto accaduto con la Roma nella gara decisiva per lo scudetto. Se qualcuno ha il coraggio di impugnare queste sentenze, io credo che ci sarebbero anche dei risultati utili.

 

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