SENZA GIOCO LA SALERNITANA CADE A BARLETTA IL LECCE RENDE MENO AMARO IL KO

SENZA GIOCO LA SALERNITANA CADE A BARLETTA IL LECCE RENDE MENO AMARO IL KO

BARLETTA-SALERNITANA 1-0
BARLETTA (4-3-3):
Liverani; Meola (39’st Regno), Stendardo, Radi, Cortellini; Legras, Quadri (48’st Palazzolo), De Rose; Danti (19’st Zammuto), Fall, Floriano. A disp: De Martino, Guarco, Gemignani, Rizzitelli. All: SesiaSALERNITANA (5-3-2): Gori; Colombo, Tuia, Bianchi, Lanzaro, Franco; Bovo (14’st Mendicino), Pestrin, Favasuli (31’st Giandonato); Calil, Gabionetta. A disp: Russo, Trevisan, Volpe, Mounard, Penta. All: Menichini.
Arbitro: Rossi di Rovigo
Rete: 38’pt Fall
Note: giornata serena, campo spelacchiato nella verticale centrale. Ammoniti: Gabionetta, Lanzaro (S), Meola, Fall (B). Espulso Trevisan (S) al 18’st dalla panchina per proteste. Angoli: 6-4. Recuperi: 1’pt, 3’st.

Scarica e priva di idee di gioco, la Salernitana perde la sua imbattibilità, mettendo fine ad una serie di vittorie consecutive che durava da sei giornate e che era valsa la vetta della classifica. Un risveglio bruttissimo a Barletta per i granata, che hanno pagato le assenze in attacco ma soprattutto la maggiore verve dei padroni di casa, bravi a pungere con Fall nel primo tempo e a difendersi senza correre rischi nella ripresa.

FOTO Puglia amara per i granata

L’inizio della gara è entusiasmante, con occasioni bipartisan e due pali. Prima lo colpisce Franco (7’), pescato tutto solo sul secondo palo dal solito Colombo, poi, dalla parte opposta, sul ribaltamento, è il colpo di testa di Danti a finire contro il montante. Ma l’inizio conferma anche un approccio blando al match da parte della Salernitana, che si fa imbrigliare da un Barletta pimpante e superiore sotto il profilo del gioco.Al 38’ il Barletta passa, sfruttando uno strepitoso assolo di Fall che dai venticinque metri, dopo aver puntato Tuia, lascia partire un destro potentissimo che non lascia scampo a Gori. La reazione della Salernitana non c’è, gli uomini di Menichini si affidano ai lanci lunghi di Pestrin per gli attaccanti che restano fuori da trame di gioco pericolose per tutti i primi 45’.Cambia poco nella ripresa: i granata (che indossano un’insolita maglia azzurra) costruiscono il gioco sempre allo stesso modo e l’unica occasione “pericolosa” del secondo tempo la creano i centrocampisti al 9’. Azione elaborata di Franco per Pestrin che, dal limite, conclude di prima ma la palla si abbassa in ritardo. Ben presto Menichini passa al tridente (dentro Mendicino per un evanescente Bovo), mentre il collega Sesia rinforza la difesa, richiamando Danti. E’ il Barletta a sfiorare il raddoppio a dieci dalla fine. Da applausi l’appoggio di Floriano per l’inserimento a lunghe falcate di Meola che però sbaglia tutto al momento del tiro e grazia la capolista. Che non accenna neppure al forcing finale.Ma la sconfitta interna del Lecce rende meno amaro il ko

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