TURRIS, LA MONTAGNA FA CHIAREZZA: “ESCO A TESTA ALTA, PRIMI IN CAMPIONATO MA SENZA STIPENDIO”

TURRIS, LA MONTAGNA FA CHIAREZZA: “ESCO A TESTA ALTA, PRIMI IN CAMPIONATO MA SENZA STIPENDIO”

L’allontanamento del centrocampista Giuseppe La Montagna, che da martedì non è più ufficialmente un calciatore della Turris, ha lasciato sbigottiti tifosi e semplici addetti ai lavori. Tra l’altro, il ragazzo è stato un elemento fondamentale nella rosa di mister Santosuosso, e questo ancor di più ha lasciato l’amaro in bocca per la decisione della società corallina. I colleghi di Notiziario del Calcio hanno contattato in esclusiva il 23enne ormai ex Turris, che ha fatto chiarezza sull’accaduto. Ecco le sue parole:

“Ci tengo a spiegare dettagliatamente come sono andate le cose dato che, dal comunicato emesso dalla società corallina, pare quasi fossi diventato improvvisamente pazzo. Nella giornata di Venerdì quando, insieme ad altri compagni di squadra, siamo arrivati al campo di allenamento, avevamo deciso di parlare con la società della nostra situazione: premetto, infatti, che una buona parte della squadra, me compreso, non percepisce lo stipendio da Novembre. Dopo l’allenamento ho fatto una chiacchierata col direttore Vitaglione che, ahimé, non mi ha dato nessuna garanzia. Credo sia più che lecito chiedere questo tipo di informazione, considerando anche che i risultati sul campo (la Turris è al primo posto del Girone A con 4 punti di vantaggio sulla Sessana, ndr) sono più che positivi. Come se non bastasse, Venerdì sera il presidente mi ha chiamato per comunicare la sua decisione di volermi allontanare dalla squadra: onestamente non ho ancora capito il motivo di questa scelta. Ho chiesto spiegazioni ma mi è stato attaccato il telefono in faccia dallo stesso presidente che, tra l’altro, per due mesi non aveva mai risposto alle mie telefonate. Nonostante ciò il Sabato mattina mi sono allenato con la squadra, che mi ha dimostrato tutto il proprio appoggio. La Domenica, poi, nello spogliatoio prima del match con il Forio, ho scoperto che, dopo 11 partite consecutive giocate come titolare, avrei dovuto accomodarmi in panchina. In quell’occasione ho avuto una reazione spropositata (ovviamente solo a livello verbale sia chiaro) ma mettetevi nei panni di un ragazzo di 23 anni che finisce in panchina a causa di un “caso” creato esclusivamente dalla società. Ho reagito male e questo è stato l’unico errore che ho commesso: per questo ho anche chiesto scusa al mister. Purtroppo si tratta di una situazione incredibile: una squadra in testa alla Classifica a sei giornate dal termine non merita questo trattamento. Per la trasferta di Forio, ad esempio, i miei compagni di squadra di Salerno si sono alzati alle 4,30 del mattino per prendere il traghetto e lo hanno fatto senza battere ciglio. E’ un miracolo se la Turris si trova oggi al primo posto: è tutto merito di un gruppo formato da veri uomini, di uno staff tecnico che ci ha sempre fatto lavorare con serenità e di un pubblico di ben altre categorie. Purtroppo nel mondo del calcio attualmente pare sia una moda quella di non pagari calciatori e dipendenti ma ho deciso di fare chiarezza proprio perché questa situazione è inaccettabile.

Nonostante ciò spero che, rispetto alla situazione con cui ho lasciato la squadra, le cose cambino il prima possibile. Il tutto per la serenità dello spogliatoio e per il raggiungimento dell’importante obiettivo che ci siamo prefissati. Non riesco proprio a spiegarmi questa ambigua situazione economica, considerando anche la constatata presenza di numerosi sponsor, che hanno ricevuto anche il ringraziamento del presidente dopo la partita con la Sessana… Voglio ringraziare, ovviamente oltre a tutti i compagni di squadra e lo staff tecnico, anche i tifosi della Turris: tutta la gente di Torre del Greco non ha mai smesso di sostenerci ed il colpo d’occhio di Turris-Sessana lo ricorderò sempre” .

fonte: notiziariodelcalcio.com

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