UDINESE E SAMPDORIA VINCENTI SU BOLOGNA E SPAL, 0-0 TRA GENOA E FROSINONE

UDINESE E SAMPDORIA VINCENTI SU BOLOGNA E SPAL, 0-0 TRA GENOA E FROSINONE

Spareggio salvezza all’Udinese, il Bologna sprofonda – L’Udinese iscrive un’ipoteca sulla salvezza, superando in casa il Bologna 2-1 e conquistando tre punti fondamentali, che spingono la squadra di Mihajlovic sotto di sette lunghezze. In vantaggio con un calcio di rigore procurato da Pussetto, protagonista indiscusso della partita, e trasformato da De Paul, l’Udinese subisce il pareggio firmato da Palacio per un Bologna che per tutto il primo tempo ha cercato di dettare i ritmi della partita. La vittoria, la squadra di Davide Nicola, se la costruisce nella ripresa quando prende in mano le redini dell’incontro, trascinata dall’argentino che sigla il gol-partita, svettando di testa a metà ripresa. Un secondo tempo dominato dai friulani, con il Bologna brutta copia di quello visto nella prima frazione di gara. Salvata da Musso e dal legno, al 12′, quando prima il portiere respinge il tiro di Santander e poi il palo nega il gol sulla ribattuta a Mbaye, l’Udinese passa in vantaggio al 25′ su rigore: quello assegnato dal direttore di gara per una trattenuta di Poli su Pussetto appena entrato in area. Sul dischetto si porta De Paul che spiazza Skorupski. E’ il Bologna a fare la partita. Possesso palla, tiri in porta e occasioni da gol sono tutte a favore dei rossoblu di Mihajlovic che al 39′ raggiungono il pareggio con un tiro di Palacio da sottomisura, servito con un cross dalla destra in area di Orsolini che passa la difesa bianconera. Il pareggio arriva dopo un’altra clamorosa e insistita azione da gol ospite registrata al 32′. Musso respinge una conclusione su calcio piazzato di Orsolini, poi la difesa bianconera mura i tentativi di Poli e Santander. Scesa in campo nella ripresa con piglio più deciso, l’Udinese prova a mettere sotto maggior pressione la porta difesa da Skorupski, decisivo al 3′ con una respinta su un tiro da fuori di Larsen e all’8′ nel deviare una conclusione di Pussetto involato da solo a rete, tra le maglie della retroguardia rossoblu. Il Bologna non resta a guardare e al 15′ respinge con una scheggia di Orsolini deviata in angolo da Musso, una volta di più decisivo tra i pali friulani. L’Udinese si affida alle accelerazioni di Pussetto. L’argentino si carica la squadra sulle spalle, creando verticalizzazioni e occasioni. E’ lui, non a caso, a firmare il raddoppio dell’Udinese al 34′ con una torsione precisa, di testa, su cross di Stryger Larsen. E così, quando Nicola lo richiama in panchina al 43′ della ripresa per gettare nella mischia Lasagna per gli ultimi scampoli di gara, lo stadio gli tributa una meritata ovazione. 

Genoa-Frosinone 0-0 L

Col Frosinone in 10 Genoa non trova via del gol – Finisce tra i fischi del pubblico di casa la sfida tra Genoa e Frosinone chiusa a reti inviolate. La squadra ospite ha conquistato un punto importantissimo giocando dal 33′ del primo tempo in inferiorità numerica per l’espulsione di Cassata. A due settimane dalla vittoria sempre al Ferraris contro la Sampdoria dunque per la squadra di Baroni un altro risultato importante nella lotta salvezza conquistato proprio al Ferraris. Avvio di gara dai ritmi non altissimi e dai tanti errori. Genoa più propositivo ma Frosinone pronto a colpire soprattutto sfruttando Molinaro sulla fascia sinistra con ripartenze veloci. Quasi nulle le emozioni nella prima mezz’ora con i due portieri praticamente inoperosi mentre Mariani è costretto ad estrarre per ben due volte il cartellino giallo. Ci vuole Sanabria direttamente su punizione ad infiammare il pubblico di casa ma il pallone termina fuori pur vicinissimo al palo. Il Genoa sembra poter prendere in mano le redini del gioco con il Frosinone che abbassa il baricentro con il passare dei minuti ma la squadra di Baroni si chiude sempre molto bene bloccando ogni velleità dei padroni di casa. Al 33′ l’episodio che potrebbe cambiare la gara: Viviani, peraltro già ammonito, entra in maniera scomposta e dura su Biraschi a centrocampo. Mariani estrae il cartellino rosso espellendo il centrocampista del Frosinone. Baroni nonostante l’inferiorità numerica non cambia limitandosi a portare la difesa a 4 ma mantenendo i due attaccanti Ciano e Pinamonti. Al rientro dagli spogliatoi è invece Prandelli a giocarsi la carta Pandev inserito per Biraschi con Lazovic che arretra così sulla linea dei difensori. La squadra di casa prende da subito possesso del gioco ma la manovra avvolgente con cui cerca di superare il muro costruito dal Frosinone porta solo a tanti cross spesso bloccati da Sportiello. Al 23′ Lazovic prova in corsa al volo, ma il tiro diretto in porta impatta su Capuano che salva la propria porta. La pressione del Genoa aumenta ancora di più e il Frosinone fatica anche a superare la metà campo. Baroni prova così a alleggerire la pressione inserendo Ciofani per Pinamonti. Prandelli invece si affida a Dalmonte dentro per Kouamé. Al 39′ ci prova dal limite Lerager ma la sua conclusione è imprecisa. Nel finale il Genoa ci prova ma la manovra della squadra di Prandelli lenta e prevedibile. Nemmeno l’ultimo assalto con due angoli consecutivi in pochi secondi porta il gol vittoria e alla fine il Frosinone può festeggiare un pareggio che vale come un successo.


Spal-Sampdoria 1-2

Polemica anti-Var, tifosi Spal lasciano la curva – Protestano i tifosi della Spal, dopo un’altra decisione arbitrale contestata, decisa dalla Var. Accade al minuto quindici della ripresa, con la Spal che tenta la rimonta sotto 2-0 con la Sampdoria. Punizione di Kurtic, gol di Floccari. L’arbitro Pasqua convalida, ma il Var annulla per infinitesimale fuorigioco di Petagna. Il Mazza esplode perché è la terza rete consecutiva annullata alla Spal in casa attraverso il video: Bologna, Fiorentina e Samp. La curva Ovest, la parte più calda della tifoseria biancazzurra prima fischia e poi esce polemicamente dallo stadio. Nell’ultima mezzora si gioca con la curva vuota. E alla fine contestazione feroce fuori dallo stadio, sotto la tribuna vip dove ci sono anche gli spogliatoi di arbitro e giocatori. Nel mirino il settore arbitrale.

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