VITAGLIONE E LA TURRIS, QUANDO IL TEMPO E’ GALANTUOMO

VITAGLIONE E LA TURRIS, QUANDO IL TEMPO E’ GALANTUOMO

Alla fine il tempo è galantuomo. I fatti parlano che l’unico direttore sportivo in grado di raggiungere dei risultati, nonostante numerosi problemi e imprevisti di ogni genere, porta il nome di Francesco Vitaglione che nei suoi tre anni di mandato ha ridato vita allo storico club di Torre del Greco portando un titolo di eccellenza (all’era del Miano ripartendo dalle ceneri della Turris di Moxedano trasferitosi a Mugnano diventato Neapolis) vincendo il campionato al primo tentativo nell’ostico girone A di eccellenza campana, per poi raggiungere una miracolosa salvezza in D l’anno seguente senza passare per la lotteria dei play out in un girone di ferro come quello H che in quella stagione raggiunse una quota salvezza vertiginosa con squadre attrezzatissime che avevano speso cifre ben più alte se non stratosferiche se rapportate al budget di cui disponeva la Turris, per poi allestire l’anno seguente una squadra attrezzata al salto di categoria se non fossero subentrati problemi societari ma che esulano dalla gestione tecnica di cui Vitaglione era responsabile. Ma il lavoro di Vitaglione dev’essere anche inquadrato nell’ottica della scelta dei calciatori, come non menzionare calciatori importanti ingaggiati a budget irrisori come Yeboah, Abagnale, Somma, Tompte (ora all’Avellino) e tanti altri arrivandoci prima di ogni altro. A distanza di tempo dalle dimissioni di Governucci dopo solo tre giornate di campionato dal ruolo di ds i fatti dimostrano quindi la competenza, semmai qualcuno non l’avesse ancora compreso, e i risultati ottenuti da Vitaglione che dimostrano essere il miglior direttore sportivo del club corallino degli ultimi anni.
Sicuramente una piazza importante come Torre del Greco abituata a grandi palcoscenici avrà apprezzato, anche a distanza di tempo, il lavoro svolto in questi anni da Vitaglione che rimane sempre una bandiera storica del club corallino, e probabilmente si sarà ricreduta sulla bontà del lavoro svolto tra mille problemi e peripezie impreviste che ne hanno segnato il suo mandato ripristinando il rapporto tra le parti che si erano lasciate, ingiustamente, in modo poco piacevole. Il tempo è galantuomo e sopratutto svela sempre chi ha torto e chi ha ragione. Antonio Lucibello

Categories: SERIE D

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