ZEMAN GETTA LA SPUGNA, PRESENTATE LE DIMISSIONI: “MI SENTO INUTILE”

Zeman lascia il Cagliari. Il tecnico boemo non ha cercato l’alibi, e ce l’aveva servito su un piatto d’argento, dopo il blitz di ultrà di venerdì scorso nel ritiro di Assemini. E ha trovato la formula più elegante possibile per dare addio definitivo al Cagliari. “Mi sento inutile” ha detto nella sua ultima conferenza stampa isolana. Come dire: la squadra non mi segue più. Zemanlandia dunque chiude i battenti e il boemo se ne va, ma senza sbattere la porta. E’ più deluso e amareggiato che arrabbiato il tecnico, che oggi ha voluto spiegare ai giornalisti i motivi delle sue terze dimissioni della carriera dopo Fenerbahce e Stella Rossa.

Per la sostituzione di Zeman la società ha scelto la soluzione interna, due allenatori che sono stati protagonisti da giocatori della ultima promozione in A, quella del 2004: Gianluca Festa e, come secondo, David Suazo, i cui incarichi sono stati ufficializzati in serata. Entrambi erano già nell’organigramma del Cagliari per il settore giovanile. Festa, ha già allenato il Cagliari nella stagione 2009-2010 dopo l’esonero di Massimiliano Allegri in tandem con Giorgio Melis. Suazo ha invece collaborato con il primo allenatore Ivo Pulga nell’ultima parte dello scorso campionato.

IL SALUTO DI ZEMAN – “Ringrazio la Sardegna per l’accoglienza, ma lascio – ha detto – perché non mi sento utile in questo momento: le prestazioni di queste settimane non sono state pari al calcio che ho sempre pensato di proporre“. Questa mattina Zeman ha salutato la squadra. “No – ha precisato – nessuno mi ha tradito“. Ma oggi il boemo ha anche dovuto fare un salto in Questura. “Sono stato chiamato per dire la mia – ha raccontato – su quello che è successo venerdì“. Contenuto del colloquio top secret, le indagini della Digos continuano. Ma una cosa Zeman l’ha voluto dire chiaro e tondo: “Le mie dimissioni non sono legate a quello che è successo la scorsa settimana“. Il boemo lascia con un messaggio di speranza indirizzato a giocatori e tifosi: “Questa squadra non è scarsa, lo ha dimostrato a Empoli e Milano. Ce la può fare“. Zeman chiude la sua fase numero due in Sardegna con un punto in cinque partite. Era arrivato in estate, ma era stato poi esonerato due giorni prima di Natale, sostituito da Gianfranco Zola.

Poi il ritorno in Sardegna per provare la rimonta prima della gara interna con l’Empoli. “Zeman mi ha spiegato sue ragioni e perché vuole lasciare – ha spiegato il presidente Tommaso Giulini a Sky – Credo sia abbastanza evidente: le ultime tre partite non lo hanno soddisfatto. Se uno pensa alle ultime prestazioni, non si è davvero vista una squadra zemaniana e lui non ha ritrovato più la sua squadra, fatta eccezione per il bellissimo primo tempo contro l’Empoli“.

ansa

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