ANCELOTTI HAI MOLTE RESPONSABILITA’ E POCHI ALIBI di Stefano Sica

ANCELOTTI HAI MOLTE RESPONSABILITA’ E POCHI ALIBI   di Stefano Sica


La mentalità, in una squadra vincente, non si compra al supermercato. Va allenata quotidianamente, nei dettagli e anche nelle partite insignificanti. Quando si diceva che l’atteggiamento del Napoli in campionato era foriero di disastri, non si sosteneva una sciocchezza, con buona pace di tanti pensatori al caviale. Un esempio plastico te lo fornisce la Juve, una squadra che in campionato continua a non avere pietà di nessuno, e scende in campo sempre con la stessa fame, come fosse una finale. Noi questo carattere non lo abbiamo, o meglio lo abbiamo smarrito. Mi chiedo davvero che cosa abbia dato Ancelotti a questo gruppo sotto un aspetto gestionale e di versatilità tattica, specialmente da gennaio in poi. Allenatore super pagato, super decorato, super tutto, che però di suo ci ha messo ben poco. Anche gli orrori individuali (il primo gol è una roba sconcertante) sono frutto di tanti equivoci e di una squadra che a volte non sa stare in campo, non solo delle carenze dei singoli. E non si parli del secondo tempo, per favore. Solo un possesso sterile che era nell’aria visto che quel pressing e quei ritmi del primo tempo l’Arsenal non li poteva sostenere senza che intervenisse Scotland Yard. Se non ci è andata peggio è stato solo per quel fuoriclasse che abbiamo in porta. Ancelotti ha fatto troppe chiacchiere a luglio, e promesso troppe cose anche nei mesi successivi, sopravvalutandosi eccessivamente. A Napoli non puoi farlo, poi la gente ti chiede il conto. Mò ha l’ultima chiamata, smentisca tutti e gli renderemo il giusto merito. Ma finora male, caro mister. Hai molte responsabilità e pochi alibi. Stefano Sica

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