AVELLINO DUBBI SU RASTELLI, CASERTANA NUOVI ARRIVI IN SERIE C IL MERCATO E’ ANCORA APERTO

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In casa Casertana è scattata la corsa contro il tempo per regalare a mister Vincenzo Cangelosi un pokerissimo di rinforzi. Il diesse Degli Esposti in tal senso è scatenato e necessita probabilmente di due cellulari per portare avanti tutte le trattative che ha avviato in contemporanea. Ma facciamo un po’ d’ordine. In arrivo per l’attacco ci sono il fantasista Alessio Curcio (Catanzaro) e la punta Adriano Montalto (ex Reggina). Due nomi che in questa categoria rappresentano un’assoluta garanzia. E non finisce qui: per le fasce contatti in corso per Daniele Celiento (Bari) e Francesco Corsinelli (Gubbio). Due elementi che abbinano qualità e quantità. L’ideale per rifarsi il look sugli esterni. Nel pomeriggio era già arrivata la firma di Mirko Carretta (Sudtirol). Un talento in grado di conferire imprevedibilità alla manovra con i suoi dribbling. E se capiterà l’occasione last minute potrebbe essere ingaggiato pure un centrocampista centrale (valutazioni in corso su Mirko Gori separato in casa a Trieste). Tra i pali invece può spuntarla lo svincolato Davide Marfella (ex Napoli e Bari). Occhio perché senza concorrenza (le altre non possono operare più in entrata) la Casertana può costruire una squadra temibile e da Playoff…

L’avvio shock contro il Latina ha riaperto il dibattito in casa Avellino: Massimo Rastelli è l’uomo giusto per riportare i Lupi in Serie B? L’allenatore di Torre del Greco sembra aver perso il tocco magico. Negli ultimi anni ha collezionato una serie di incompiute tra Cremonese, Spal e Pordenone che ne hanno stoppato l’ascesa. Tanto da dover ripartire dalla Serie C. L’anno scorso le cose non hanno funzionato, ma il contratto da 250mila euro a stagione ha salvato Rastelli dandogli un’altra e forse ultima possibilità. Non è un mistero che Giorgio Perinetti stia pensando a Pippo Inzaghi. I due sono legatissimi e il Campione del Mondo 2006 deve all’esperto dirigente romano la rinascita da allenatore in quel di Venezia. Portare SuperPippo in C è dura, ma non impossibile dinanzi a un progetto solido e vincente. Non va dimenticato che proprio Inzaghi dopo il Milan scelse di fare due passi indietro ripartendo dalla C coi lagunari. C’era Perinetti allora, c’è Perinetti oggi come massima garanzia di affidabilità. Anche perché sul mercato il patron D’Agostino non ha lesinato (ancora una volta…) investimenti massicci e meriterebbe qualche soddisfazione dopo l’ultimo biennio denso di delusioni. Il mercato condotto dal diesse Gigi Condò insieme a Perinetti è di quelli di alto livello. Ergo c’è qualcosa che non funziona nella conduzione tecnica. D’altra parte se un tecnico viene confermato per il contratto significa che la decisione è maturata più per mancanza di alternative che totale convinzione. Ecco perché a Castellammare contro quella Juve Stabia, da cui spiccò il volo la sua carriera in panchina, Massimo Rastelli si gioca tanto. Forse tutto. Vietato sbagliare: altrimenti non vanno esclusi provvedimenti clamorosi e il possibile primo grande esonero stagionale nella terza serie dopo quello di Fontana alla Turris avvenuto senza neanche passare dal via.

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